The Wire, la serie tv preferita dal presidente Barack Obama, giunge all'epilogo: la quinta serie, in programma ogni martedì alle ore 21 su FX, canale 131 di Sky, a partire dal 25 gennaio 2011 sarà l'ultima. Scritta da David Simon, giornalista di cronaca nera e autore televisivo con la collaborazione dell'ex poliziotto Ed Burns, The Wire ha raccontato, in ciascuna stagione un aspetto diverso di Baltimora, città tristemente famosa per il suo alto tasso di violenza e criminalità e pertanto spesso eletta a simbolo negativo di molte altre metropoli moderne.

Nei nuovi episodi, che indagano sul sistema dei media e le loro nefandezze, troviamo l’agente Carver (Seth Gilliam) promosso sergente che viene accolto da un clima di forte scontento dal suo team, innervosito dalle troppe ore di straordinario non pagate. Il sindaco Carcetti (Aidan Gillen), alla richiesta degli agenti McNulty (Dominic West) e Daniels (Lance Reddick) sul finanziamento dell'indagine sul traffico di droga, replica che per questioni di budget deve privilegiare i finanziamenti alla scuola. E così il distretto va in serie difficoltà. Anche Augusto "Gus" Haynes (Clark Johnson) e i giornalisti del Baltimore Sun sono travolti dai tagli aziendali. Però con l’ausilio di alcuni giornalisti della redazione, Haynes pubblica un’inchiesta sul coinvolgimento della presidente del consiglio comunale in un affare di compravendita immobiliare con un pregiudicato locale: "I giornali che in passato hanno svolto un importante compito di controllo e di ammonimento nei confronti dell’establishment e del governo sono stati smantellati in tutto il paese. I nostri informatori sono stati licenziati. Ci ripetono di fare di più con meno e noi finiamo per fare meno con meno". commenta David Simon, executive producer della serie e giornalista, scrittore.

Definita dal Time e da Newsweek la migliore serie tv mai andata in onda, la serie ha tra i suoi sceneggiatori lo scrittore George Pelecanos. The Wire ha ricevuto due nomination agli Emmy e la menzione di miglior programma televisivo dell’anno dalla rivista Time, nel 2002 e nel 2006. Numerosi riconoscimenti gli sono stati attribuiti anche dall’Associazione dei Critici televisivi nel 2008 e da quella degli registi nel 2009. Oltre ai complimenti di mister Obama, ovviamente.