di Floriana Ferrando

Negli anni Novanta era toccato a Beverly Hills 90210, poi è stata la volta di Sex and the City; oggi a sollevare la polemica è la serie per ragazzi Skins trasmessa da Mtv che racconta la vita di un gruppo di adolescenti alle prese con famiglie problematiche, droga, disturbi alimentari e sesso. Sono bastati appena pochi episodi trasmessi negli Stati Uniti (in particolare la seconda puntata che mostra un diciassettenne  in nudo integrale, ma “da dietro”, ci tengono a precisare i fans della serie) per fare insorgere il Parents Television Council che si è subito mobilitato inviando una lettera indignata agli organi preposti perché inizino un’indagine per pornografia minorile: l’associazione c’è andata giù pesante definendo Skins “il programma più pericoloso di sempre per i ragazzi”. Intanto molti degli inserzionisti hanno deciso di non trasmettere più i loro spot durante gli spazi pubblicitari degli episodi, ritenuti dannosi per l’immagine del marchio. Ma Mtv non batte ciglio e in suo favore fa notare che Skins va in onda in un orario destinato al pubblico adulto (dalle 22) e che il canale televisivo ha mandato in onda diversi avvertimenti circa i contenuti espliciti trasmessi.

Guarda il trailer della prima stagione di Skins



D’altronde non è certo la prima volta che un telefilm desta scandalo. Erano i lontani anni Novanta quando le vicende dei protagonisti di Beverly Hills 90210 avevano fatto sgranare gli occhi ai genitori di tutto il mondo, basta ricordare l’episodio in cui Dylan e David, due dei protagonisti storici, si sbarazzano di un’intera borsa di pasticche e spinelli. Un’altra bella gatta da pelare è stata la serie I Sopranos in onda dal 1999 fino a pochi anni fa; le vicende della famiglia mafiosa capitanata da Tony Soprano, fra traffici di sostanze stupefacenti, violenze di ogni genere, omofobia e criminalità, hanno dato un bel da fare ai più polemici. E come dimenticare NYPD Blue? E' in onda da oltre dieci anni e più volte è stata accusata di rappresentare in modo troppo cruento le azioni della polizia di New York, per non parlare delle scene di violenza e del linguaggio decisamente colorito.

Anche le serie animate, poi, non sono da meno, basta pensare all’irriverente South Park che fra una presa in giro di Maometto, una battuta sul defunto Re del pop Michael Jackson e il suicidio in diretta della Regina Elisabetta d’Inghilterra, si è trovato più volte al centro delle critiche (alcune puntate sono addirittura state censurate).

Il tema più scottante resta comunque il sesso, in tutte le sue forme. Che dire dunque delle quattro bellezze di Sex and the City? La serie Tv, reduce dal successo della trasposizione sul grande schermo, sembra avere destato perplessità facendo del sesso libero la sua bandiera. Tuttavia bastano appena un paio di minuti di fiction per rendersi conto che anche le situazioni più spinte sono condite da una sottile ironia che non può far altro che strappare un sorriso persino ai più bigotti. Più forte, invece, l’impatto delle scene proposte da Queer as Folk. La serie racconta la vita di un gruppo di giovani omosessuali e a far storcere il naso questa volta è stata un incontro hot fra un giovane ragazzo e un uomo adulto. Un vero scandalo, almeno per alcuni.

Guarda una scena di Sex and The City



E ancora, c'è la simpatica sit-com Ellen, una sorta di Friends in cui proprio non si sa come qualcuno sia riuscito a trovare motivo di turbamento, The Real World del 1994 e Degrassi Junior High e il suo sequel del 2001 sempre alle prese con gioie e, soprattutto, dolori del mondo adolescenziale.