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di Federico Guerrini

Se qualcuno avesse ancora nutrito dei dubbi nei confronti del potere del web di stravolgere i linguaggi narrativi tradizionali, è appena uscita su YouTube una serie a episodi che è destinata sicuramente a fargli cambiare idea.

Il nome degli autori, per chi segue i fenomeni del Web, è già una garanzia. Dietro questo progetto tutto italiano ci sono i The Jackal, un gruppo di sei giovani (tutti poco più che ventenni) videomaker di Napoli il cui nome è legato ad alcuni cortometraggi che hanno letteralmente spopolato in rete. Il loro canale su YouTube ha più di 60.000 iscritti e alcuni dei loro video, come quello della parodia degli assorbenti Lines seta ultra sono stati visti più di un milione di volte.

In tanti li avevano già notati in seguito al grande successo di “Lasciarsi su Facebook”,  storia di Manuele, giovane neomelodico napoletano che, dopo aver conosciuto l'anima gemella su Facebook, scopre proprio sul “Muro” del social network di essere stato tradito. Talmente fatto bene, il video, che alcuni giornalisti Rai  credettero che Manuele esistesse veramente e contattarono The Jackal per intervistarlo. Insomma, i ragazzi di Napoli conoscono bene le dinamiche “social” e sanno sfruttarle a loro vantaggio.

Un connubio, quello fra sapienza registica e web portato ai massimi livelli nella nuova serie prodotta insieme a Fanpage, in cui il legame con Internet è presente già nel titolo: “Lost in Google”. La trama, invece – è questa la forza di un'idea che è già diventata “virale” - non c'è. C'è un forte spunto di partenza, contenuto nella prima breve clip pubblicato a giugno sul sito di video-sharing della Grande G. “Hai mai provato a cercare Google su Google?”, chiede un'avvenente impiegata a un collega, prima di assentarsi per rispondere al telefono. 



Lui ci prova e viene risucchiato all'interno del Pc, come in un film di fantascienza di serie B. L'episodio si chiude così: quello che succederà dopo, verrà deciso in base ai commenti inviati su Facebook e YouTube dagli spettatori, come spiegato per filo e per segno dagli autori in un divertente video tutorial uscito a settembre. Questa volta è Simone, l'impiegato rapito, a chiedere direttamente aiuto al pubblico, mentre si guarda intorno come terrorizzato da una minaccia incombente.




Il clima narrativo e i personaggi-chiave erano quindi già definiti: non restava che attendere i suggerimenti degli utenti, scegliere i migliori e cominciare a lavorarci su. I primi risultati si sono visti due mesi dopo: il 16 novembre viene messo online l'episodio numero uno “Forever alone”, il primo davvero “interattivo”, dopo quello pilota.



Non ve lo raccontiamo per non rovinarvi la sorpresa. Basti dire che il corto è l'ennesima dimostrazione delle capacità, anche tecniche del gruppo. Fra ambientazioni in stile Matrix e guest star amiche, l'episodio non delude le attese e i commenti più azzeccati degli spettatori, quelli usati come spunti per dare forma alla puntata, appaiono in sovrimpressione nel corso dello svolgimento della stessa. Ma non perdetevi nemmeno quelli inseriti fra i titoli di coda: ce ne sono di davvero divertenti.