Non ci sono più le fiabe di una volta, e forse è per questo motivo che cinema e televisione negli ultimi anni hanno iniziato a fare a gara per riproporre le storie che tutti abbiamo amato da bambini. Ma vivranno veramente felici e contenti? In tempi di crisi non bisogna darlo per scontato, ma di sicuro sognare non fa male a nessuno.
Il primo ad accorgersi che la gente ha un disperato bisogno di storie a lieto fine è stato il cinema, che quest'anno si è buttato a capofitto nelle riletture contemporanee di alcune delle fiabe più famose: Cappuccetto Rosso Sangue (Red Riding Hood, 2011), che vede la stella nascente Amanda Seyfried nel ruolo della protagonista e Catherine Hardwicke (la regista del primo film della saga di Twilight) dietro la macchina da presa; Sleeping Beauty (2011), rilettura in chiave decisamente vietata ai minori della fiaba della bella addormentata. E ancora, per il prossimo anno sono previste le uscite di Biancaneve e il cacciatore (Snow White & the Huntsman, 2012), dove Biancaneve/Kristen Stewart dovrà vedersela con la regina cattiva/Charlize Theron; Mirror Mirror (2012), altra trasposizione della favola di Biancaneve e i sette nani, con Julia Roberts nel ruolo di una regina tanto cattiva quanto divertente; Pan (2012), che vedrà il detective Hook (interpretato da Aaron Eckhart) sulle tracce di un criminale dalle sembianze di un bambino; Hansel and Gretel: Witch Hunters (2012), dove i due fratellini ormai adulti danno la caccia alle streghe di tutto il mondo.

Ma se il cinema tende a limitarsi a rileggere in svariate chiavi (horror, fantasy, comedy, thriller e così via) le storie sopracitate, è la televisione a fare il grande salto e a utilizzare pienamente le fiabe come strumento di analisi delle paure e dei turbamenti della società contemporanea. E' così che nella sola stagione televisiva 2011/2012 hanno debuttato a distanza di pochi giorni due serie tv dai titoli che non lasciano alcun dubbio: Once Upon A Time e Grimm.
La prima serie – partita il 23 ottobre sul canale statunitense ABC e prossimamente in Italia il 25 dicembre su Fox – è la vera rivelazione di quest'anno. A causa di una potente maledizione della regina cattiva, tutti i personaggi delle fiabe sono intrappolati in una cittadina del Maine, Storybrooke, senza memoria del loro passato. Nessuno vive felice e contento a Storybrooke, e tutti ripetono incessantemente la stessa routine giorno dopo giorno. L'unico a conoscere la verità è un bambino, Henry, che si mette alla ricerca di Emma Swan, la sola persona in grado di rompere la maledizione e di restituire a tutti l'agognato lieto fine. Perchè la speranza è sempre l'ultima a morire.

Ha invece debuttato il 28 ottobre sul canale NBC l'altra serie sopracitata, Grimm, chiaro rimando ai due famosissimi fratelli tedeschi. Nick Burkhardt è un detective della omicidi di Portland, ma non è come gli altri poliziotti, perchè ha la capacità di vedere la vera faccia delle persone. E spesso la vera faccia è letteralmente mostruosa e terrificante. Nick non riesce a spiegarsi il motivo delle sue visioni fin quando sua zia Marie, in punto di morte, gli racconta tutta la verità: lui è l'ultimo discendente di una famiglia di cacciatori di mostri. Lui è un Grimm, e come tale può vedere la vera faccia del male. Il suo compito è quello di combattere i malvagi e difendere l'umanità, ma ogni eroe ha bisogno di un aiutante, e a fare da spalla a Nick ci sarà proprio un lupo cattivo redento, Eddie.
Due prodotti molto diversi, ma una cosa è certa: con Once Upon A Time e Grimm il lieto fine è decisamente assicurato!