Fino a non troppi anni fa sembrava che il mondo degli attori dell'industria dell'audiovisivo fosse nettamente diviso in due grandi schieramenti: da una parte c'erano gli interpreti totalmente votati alla settima arte (spesso, però, con passati fatti di tanta gavetta in tv), dall'altra c'erano invece gli attori “di televisione”, le star delle soap opera, delle sitcom e delle serie, che però erano visti come stelle di serie B, gente che doveva accontentarsi del piccolo schermo perché non era riuscita a fare il botto a Hollywood.

Ora, però, le cose sono nettamente cambiate, e grazie al successo e all'eccellente qualità raggiunta dai prodotti della serialità, la lista degli attori che decidono di recitare per la televisione si fa sempre più lunga.Certo, c'è ancora un po' di snobismo nei confronti dell'ormai ex tubo catodico, e non sono rari i casi di attori che iniziano le loro carriere – spesso anche con ruoli di primo piano – in qualche soap opera, sitcom o serie tv, ma che poi tentano la scalata al prestigioso mondo del cinema. Alcuni nomi a titolo di esempio: Katherine Heigl (la dottoressa Izzie Stevens di Grey's Anatomy), Katie Holmes (ormai conosciuta praticamente solo come “la moglie di Tom Cruise”, nonostante il ruolo di Jackie Kennedy nella miniserie The Kennedys) e Amanda Seyfried (passata da Big Love a Mamma Mia! e a Cappuccetto Rosso Sangue).
Man mano che la linea di confine tra cinema e tv in termini di qualità si fa sempre più labile, non è raro vedere attori – soprattutto tra i più giovani – che passano indistintamente da un mondo produttivo all'altro: Zooey Deschanel, Evan Rachel Wood, Kat Dennings, Joseph Fiennes, Rose Byrne, Elijah Wood, Christina Ricci, Michael Pitt, Mary Louise Parker, Anna Paquin, Robin Tunney e molti altri ancora.

E se fino a dieci/quindici anni fa il passaggio dal grande al piccolo schermo era ancora visto come sintomo di decadenza nella carriera di un attore, ormai destinato ad accontentarsi di recitare per il volgare mezzo televisivo pur di non affondare del tutto, ora ci sono interpreti non più giovanissimi che grazie alle serie tv si trovano a vivere una seconda età dell'oro a livello professionale.American Horror Story vanta nel suo cast niente meno che Jessica Lange, mentre Fringe ci ha regalato il fantastico Walter Bishop, interpretato da John Noble. E ancora, Donald Sutherland ci ha preso gusto a comparire in tv: prima Una Donna Alla Casa Bianca, poi Dirty Sexy Money e I Pilastri Della Terra, per non parlare del figlio, Kiefer, star indiscussa di 24.
E ancora, Gary Sinise, l'ex tenente Taylor di Forrest Gump, da anni protagonista di CSI: NY, e Hugh Laurie, divenuto ormai tutt'uno con Gregory House. Tim Roth, Steve Buscemi e Harvey Keitel, tre ex iene tarantiniane, si sono fatti conoscere al pubblico televisivo rispettivamente con le serie Lie To Me, Boardwalk Empire e Life On Mars US. Timothy Hutton è invece ormai da quattro anni uno dei protagonisti di Leverage – Consulenze Illegali, mentre la fantastica Kathy Bates dall'anno scorso veste i panni di Harriet Korn in Harry's Law.
E se anche una diva del calibro di Glenn Close decide di passare al piccolo schermo (prima con The Shield o ora con Damages), qualcosa vorrà pur dire, non credete?<