Scopri quando vanno in onda le serie tv (dalla A alla Z) su qualsiasi canale tv!


di Linda Avolio


Elaborazione grafica computerizzata sì o no? Insomma, dipende. Perché se fatti bene, e soprattutto se non troppo invasivi, i cosiddetti effetti speciali – che sarebbe meglio definire visual effects, effetti visivi, perché non sempre si tratta di dinosauri, astronavi aliene e cose dall'altro mondo –, possono davvero fare la differenza tra una serie epica e maestosa e una serie potenzialmente interessante ma con sfondi che sembrano fatti col cartongesso.

Anzitutto, è chiaro che il dilemma se usare o meno immagini generate al computer si pone solo per determinate tipologie di serie: è difficile che ci sia bisogno di effetti speciali sul set di New Girl, giusto per fare un esempio, ma è invece normale che show come American Horror Story e True Blood debbano fare ricorso non solo a truccatori di primo livello, ma anche alle immagini ritoccate artificialmente.

Ci sono infine serie che proprio non possono fare a meno dei visual effects, e di solito si tratta di prodotti di genere fantascientifico (Battlestar Galactica, Terra Nova), fantastico (C’era Una Volta) e ovviamente fantasy. Un titolo su tutti: Il Trono di Spade, la cui prima stagione è andata in onda su Sky Cinema 1 lo scorso autunno.



Certo, manca ancora un po’ all’inizio della seconda stagione della serie fantasy targata HBO, che debutterà negli USA in aprile, ma nel frattempo possiamo rifarci gli occhi con gli episodi della seconda stagione di Boardwalk Empire, trasmesso sempre da Sky Cinema 1. Epica e maestosa sono solo due degli aggettivi usati  per definire questa serie ambientata ad Atlantic City negli anni Venti del secolo scorso. Non c’è che dire: guardando Boardwalk Empire si ha proprio la sensazione essere tornati indietro nel tempo. Il merito di tutto ciò, oltre ai costumisti e agli scenografi, va sicuramente anche agli addetti agli effetti speciali, perché se è vero che molte cose ricostruzioni tangibili, è anche vero che molto di quello che vediamo sullo schermo è frutto di un massiccio lavoro di CGI (computer-generated imagery, appunto immagini generate al computer). Guardare per credere.