di Linda Avolio


La pratica del recasting – prendere un altro attore per interpretare lo stesso personaggio – è piuttosto comune nel mondo della serialità televisiva, specialmente nella soap opera (come ben sanno gli appassionati di Beautiful!).
Ci sono svariati motivi per cui si decide di assumere un altro interprete: o perché l’attore che finora ha dato volto e corpo a quel personaggio ha deciso di andarsene, oppure perché ha fatto qualcosa di poco legale o riprovevole che lo ha costretto a lasciare il set.
Infine ci sono i casi più spiacevoli, ovvero quando un attore improvvisamente muore, e lì le possibilità sono due: o si chiude la serie, o si sceglie qualcun altro per quel ruolo.

Come tutti saprete, è questo quello che è successo alla serie Spartacus. AMC, il network americano via cavo che produce e trasmette la storia del gladiatore, è sempre stata contratria (giustamente) a cancellare il suo gioiellino dagli ascolti super, così all’inizio ha temporeggiato nella speranza che Andy Whitfield si curasse e guarisse dal linfoma non Hodgkin che l’aveva colpito.
Sappiamo però com’è andata a finire: è stato fatto un prequel (Spartacus: gli dei dell’arena), AMC ha preso altro tempo, ma le condizioni di Whitfield sono comunque peggiorate, e a quel punto l’unica opzione è stata il recasting del ruolo di Spartaco.

Dopo una lunga ricerca, la parte è andata all’australiano Liam McIntyre, che ha subito iniziato a metter su muscoli per riempire i pochi ma ingombranti panni di Andy Whitfield, nel frattempo prematuramente scomparso a settembre dello scorso anno.




Sostituire un attore - specialmente uno come Whitfield, amatissimo dai fan della serie e praticamente perfetto nel ruolo del gladiatore ribelle - è un’ardua impresa, ma è anche una bella sfida, come ci racconta lo stesso McIntyre nel video che vedete qui sotto.: Quando mi hanno detto che avevo avuto un ruolo nella serie Spartacus ero molto contento. Ho chiesto: che ruolo? E mi è stato risposto: Spartaco. Penso sia una delle cose più esaltanti al mondo, avere la possibilità di interpretare un personaggio del genere. […] E’ comunque una grandissima responsabilità.


Facciamo dunque i nostri migliori auguri a Liam, che potremo vedere in Italia nelle (poche) vesti di Spartaco a maggio.