di Linda Avolio


La vendetta è un piatto che va servito freddo? Secondo la serie Spartacus, è un piatto che va servito e basta. Chi ha visto la prima stupenda stagione di sicuro non ha dimenticato l’ultimo episodio, che si chiudeva con un vero e proprio bagno di sangue e la morte del nostro amato Batiato.
Ma lo schiavo trace, che ha giurato di rendere giustizia alla moglie Sura, crudelmente trucidata dal romano Gaio Claudio Glabro, è solo all’inizio del cammino che lo renderà leggenda.

Tra Spartacus: Sangue e sabbia e Spartacus: La vendetta corrono quasi due anni. Il mistero è presto svelato: l’attore principale, Andy Whitfield, scoprì di avere un linfoma non Hodgkin poco dopo la fine della messa in onda della prima stagione.
Per permettergli di curarsi e tornare in forma, Starz (il canale via cavo che produce e trasmette la serie in America) decise di produrre un prequel dal titolo Spartacus: Gli dei dell’arena, che permise ai fan di Batiato e Lucrezia di rivedere i loro amati personaggi.

Sappiamo però come andò a finire. Whitfield si spense nella sua casa in Australia la mattina dell'11 settembre 2011. Nel frattempo, però, Starz aveva deciso di rimettere in moto la macchina produttiva, e così fu fatto un re-casting per il ruolo del protagonista.
Ad aggiudicarsi l’onore e l’onere di vestire i (pochi) panni dell’ex schiavo ribelle fu un altro australiano, Liam McIntyre, che venne subito spedito in palestra e in due mesi fu pronto per il primo ciak.

La leggenda di Spartacus è tornata sugli schermi televisivi americani il 27 gennaio 2012, e finalmente si appresta ad arrivare anche in Italia, dove partirà mercoledì 16 maggio, alle ore 21:10 su Sky Uno.

Questa seconda stagione, che appunto ha come tema conduttore la vendetta (non solo quella del protagonista, ma anche di altri personaggi), parte alcuni mesi dopo la ribellione dei gladiatori nella domus di Batiato. L’obiettivo di Spartacus e compagni sarà quello di liberare quanti più schiavi possibili dal giogo dei romani, perché nessun uomo è nato per essere servo di qualcun altro.
Se nella prima stagione tutto gravitava attorno al ludus e all’arena, ora il trace e i suoi compagni si trovano a piede libero in territorio nemico, costantemente braccati dai soldati e dai mercenari.

Attenti romani, i gladiatori sono tornati, più combattivi e determinati che mai.