di Linda Avolio


Visti gli ottimi ascolti di questi primi episodi c’era da aspettarselo: Homeland - Caccia alla spia e The Walking Dead sono già stati rinnovati da Showtime e da AMC, quindi Carrie Mathison, Rick Grimes e compagni torneranno a riempire le nostre serate anche nel 2013.

Riguardo la serie di cui è protagonista Claire Danes, sicuramente hanno influito molto tutti gli Emmy vinti quest’anno, infatti la premiere americana dello show è stato un grande successo, specialmente se consideriamo che i prodotti in onda su Showtime sono di tutt’altro genere (pensiamo a Dexter, o anche a Californication, o ancora a Weeds, giusto per farci un'idea).

David Nevins, il presidente del canale via cavo, ha così commentato la decisione di rinnovare Homeland - Caccia alla spia: I riconoscimenti agli Emmy di Homeland hanno sicuramente fornito un bel trampolino di lancio alla straordinaria seconda stagione. Gli autori, il cast e la troupe continuano a creare abilmente un’avventura di intrattenimento piena di suspense, coinvolgendo settimana dopo settimana sempre più spettatori. Non vediamo l’ora che il pubblico scopra cosa ha in serbo il resto della seconda stagione.

In Italia il secondo avvincente capitolo della serie andrà in onda prossimamente su Fox.


Veniamo ora a The Walking Dead. Avevamo già parlato del successo di ascolti del primo episodio, andato in onda negli USA il 14 ottobre 2012, e il secondo, trasmesso da AMC il 21 ottobre e da Fox il 22, ha ripetuto il miracolo. Dopo una seconda stagione decisamente lenta e riflessiva, ora lo show sembra rinato, e non mancano scene d’azione mozzafiato e scene splatter che di certo non aiutano la digestione, ma che di sicuro vi terranno incolalti al divano.

Lo showrunner (che in italia potrebbe essere definito “capostruttura”) Glenn Mazzara, intervistato da Assignment X, ha addirittura ipotizzato sette stagioni per la serie: Nelle nostre speranze si dovrebbe trattare di un lungo viaggio e la serie potrebbe durare sette anni dando vita magari anche a uno spin-off, tipo “The Walking Dead: Los Angeles” o una cosa del genere. Potremmo andare ovunque con questa storia. Se osservate i nostri episodi, vedrete che sono tutti diversi tra loro. Alcuni hanno gli zombie, altri no.

E ancora, sulla questione “risposte che una serie dovrebbe o non dovrebbe dare ai fan”: Ci sono serie che non soddisfano i loro fan, perché non si ottengono mai risposte. Non ci interessa confondere il nostro pubblico. La nostra non è una serie basata su grandi rivelazioni. Il punto non è svelare che c’è una cura contro gli zombie. Sarebbe grandioso, ma non esiste, oppure se esiste noi non lo sappiamo, quindi ci chiediamo “come si comporta la gente con questa consapevolezza?”. È questo che ci interessa. E si tratta di una premessa che possiamo esplorare a lungo.

Chiudiamo con un simpatico video in cui gli zombie si improvvisano ballerini e cantanti e in cui ci spiegano che in realtà la non-vita del non-morto è dura, durissima!