di Marco Agustoni

Negli ultimi anni le serie tv, soprattutto quelle dai toni drammatici, stanno raggiungendo picchi di di popolarità mai toccati prima. Mad Men, Lost, Il trono di spade e compagnia hanno spinto e stanno spingendo l'asticella qualitativa sempre un po' più in su. Ma se tutti questi telefilm fossero finiti nelle mani del produttore o dello studio sbagliato e fossero stati trasformati in prodotti comici, che cosa sarebbe successo? Più o meno questo.

Poteva capitare, ad esempio, che i diritti televisivi dei libri di George Martin da cui è nata la serie Il trono di spade finissero nelle mani di un produttore italiano che, abbagliato dal successo cinematografico di Benvenuti al Sud, decidesse di prendere esempio dalla commedia con Claudio Bisio e Alessandro Siani. Il risultato sarebbe stato Benvenuti ad Approdo del Re, spassoso telefilm in cui il valoroso Ned Stark viene chiamato dalla sua città di Grande Inverno per fare da braccio destro a re Robert Baratheon, nella capitale. Inizialmente disgustato dai vizi di corte, finisce col tempo per abituarsi ai costumi più rilassati del luogo, ma invia a casa missive melodrammatiche, nella speranza che gli altri Stark non lo raggiungano. Alla fine della prima stagione, la moglie e i figli, convinti che il loro patriarca stia passando le pene dell'inferno, muovono guerra su Approdo del Re. E Ned dovrà affidarsi all'amico Baratheon perché la sua famiglia non scopra l'inganno. Dalla serie sarebbe anche nato uno spin-off incentrato sulla bizzarra famiglia formata da Khal Drogo, Daenerys Targaryen e i suoi tre piccoli draghetti combinaguai, intitolato Mio papà è un Drogo.

Una sorte simile sarebbe capitata anche a Breaking Bad, trasformata ne Il professore pasticcione: Walter White è sempre un professore di chimica che decide di improvvisarsi produttore di metamfetamine, ma al posto del simpatico Jesse Pinkman ad aiutarlo c'è una giovane e sensuale spacciatrice di nome Jessica Pinkman. La ragazza si presenta sempre al lavoro con completini succinti che distraggono mister White (interpretato da Massimo Boldi) dai suoi compiti delicati con gli agenti chimici, con esiti tanto divertenti quanto nefasti. In seguito a ogni esplosione, il professore pronuncia la frase-tormentone dello show: "Bestia che dolore!".

Neanche Boardwalk Empire sfuggirebbe al trattamento commedizzante, diventando così Un bicchiere di troppo, sitcom che si svolge negli Stati Uniti in epoca proibizionista, all'interno di un locale che serve alcolici di nascosto (chiamato, ebbene sì, Babette's). Il proprietario nonché noto contrabbandiere, Nucky Thompson, ne inventa di ogni tipo per sfuggire ai controlli del fiscale agente Van Alden, mentre al bancone i gangster più pericolosi dell'epoca, tra cui i temibili Al Capone e Lucky Luciano, si confidano con il barista Chalky White, un afroamericano dalla risata contagiosa. Uno dei cavalli di battaglia della serie è la battuta con cui Van Alden risponde all'ubriacone di turno che si giustifica dicendo di aver bevuto solo un whiskino, "Ogni bicchiere è un bicchiere di troppo". Partono le risate preregistrate.

Nemmeno gli zombie avrebbero più una dignità. E il truce The Walking Dead diventerebbe Mondo Zombi - Una risata vi seppellirà. Si tratta di un'altra sitcom, questa volta ambientata all'interno di una fattoria dove un gruppo di disperati capitanati dall'agente di polizia Rick Grimes trova rifugio dai morti viventi che invadono le campagne. Barricati in casa, i sopravvissuti portano avanti le loro vite litigando, innamorandosi e soprattutto combinandone di cotte e di crude per tenere lontani i mostri che li assediano (memorabile l'episodio in cui il redneck Daryl riesce, affacciandosi alla finestra, a scuotere un albero di mele facendo cadere i frutti in testa ai morti viventi affamati di cervelli). Per risparmiare sul budget, gli zombie rimangono sempre fuori campo.

Mad Men, trasformato in Pubblicitari pazzerelli, ruoterebbe attorno al vulcanico copywriter Don Draper, che rivoluziona il mondo dell'advertising grazie alll'approccio sincero con cui punta a dire tutta la verità sui prodotti che deve promuovere. I problemi cominciano quando il suo team si ritrova a lavorare su una nuova linea di lasagne pronte alla carne di manzo. Non sarebbe da meno la versione comica di Dexter, intitolata Ammazza che ridere!, in cui il tecnico forense della polizia di Miami è un serial killer sbadato che si fa sempre sfuggire le sue prede. Il che ha spesso conseguenze imbarazzanti, soprattutto quando Dexter rincontra le sue quasi vittime al bar o al supermercato. Conclude la lista The Following, ripensato in Se mi segui ti scalpello, telefilm incentrato sui nemici-amici Ryan Hardy, agente dell'FBI, e Joe Carroll, pericoloso ma simpaticissimo omicida seriale. I due si danno la caccia durante il giorno, per poi ritrovarsi di nascosto a bere insieme la sera e a ridere sui pasticci combinati poco prima.

Come la vedete voi? Sarebbe meglio o peggio? Forse è consigliabile non scoprirlo e continuare a goderci in santa pace le peripezie degli Stark e di Nucky Thompson, evitando a serie notevoli come Sons of Anarchy di diventare il remake di film magari simpatici, ma di certo meno intensi come Svalvolati on the Road. Diciamocelo, Jax Teller in versione cinquantenne in crisi esistenziale sarebbe molto meno interessante.