Scende per l’ultima volta nell’arena il gladiatore più famoso di Roma Antica, Spartacus. Al via martedì 14 maggio su Sky Uno HD alle 22 “Spartacus- La guerra dei dannati", la terza e ultima stagione della serie-evento, il giovedì alle 23 lo stesso episodio in versione integrale.

Una stagione che chiude l’epopea dello schiavo gladiatore Spartacus interpretato da Liam McIntyre che aveva sostituito Andy Withfiled, scomparso tragicamente dopo la prima stagione.
Portata in tv da Starz con una produzione originalissima, dallo straordinario impatto visivo e dal linguaggio moderno ed estremo che mescola brillantemente sangue, sesso e vendetta, la serie vanta oltre 3 milioni di fan sulla pagina Facebook e quasi 140mila followers su Twitter.

Il produttore esecutivo Steven S. Deknight aveva annunciato che la terza stagione sarebbe stata epica e che Spartacus e i suoi seguaci avrebbero salutato i fan con una ultima stagione di grande effetto.  Se nelle prime due stagioni ci si muoveva tra il ludus di Batiato e i boschi circostanti il Vesuvio, nel capitolo conclusivo lo scenario si amplia e si fa grandioso, tanto che il set si è spostato in Nuova Zelanda per alcune sessioni di ripresa. La storia riprende nel momento in cui, dopo una serie di vittorie contro tutte le legioni mandate dai Romani, non solo la fama di Spartacus è diventata leggenda, ma gli schiavi sono diventati oltre 30.000 e Roma comincia a tremare per quello che Spartaco rappresenta.
La serie, la più vista sul canale Starz, continua a mescolare azione e pathos, computer grafica e tanto cuore.

In compagnia dei gladiatori più celebri della tv si  arriva al gran finale, alla conclusione del viaggio leggendario dello schiavo trace e dei sui seguaci e la guerra totale che hanno messo in atto contro Roma in nome delle libertà. Gli schermi si tingeranno del rosso del sangue e dell’acciaio brunito delle lame in questa ultima stagione in cui Spartacus guiderà la ribellione di un esercito di oltre 30.000 schiavi dell’impero romano contro Crasso (Simon Merrells) e Giulio Cesare (Todd Lasance). Mescolando azione e pathos, si giunge al gran finale, alla conclusione epica di un viaggio leggendario e di una guerra totale contro la città eterna in nome della libertà.