di Linda Avolio


Viene prima l'uovo o la gallina? E' meglio la Coca Cola o la Pepsi? Il Milan o l'Inter? La pizza o la pastasciutta? Sono queste e molte altre le domande fondamentali a cui ancora oggi non siamo in grado di dare una risposta definitiva e certa, ma ora viene ad aggiungersi un altro quesito a cui è difficilissimo rispondere: è meglio Spartacus o Il Trono di Spade?

Dopo un'attenta e approfondita analisi, ecco la nostra pagella.

Ascolti – Qui non ci sono dubbi: nella guerra degli ascolti è Il Trono di Spade la vincitrice assoluta, con cifre da capogiro che crescono di anno in anno, e non solo in patria. Dal canto suo, Spartacus se l’è cavata piuttosto bene – specialmente se consideriamo che è andata in onda su Starz, un canale che, a differenza di HBO, è solo da pochi anni che produce serie tv originali – ma i numeri non mentono: Il Trono di Spade si aggiudica questo primo punto.
Spartacus: 0 – Il Trono di Spade: 1

Scene hot – Qui, senza dubbio, vince a mani basse (talmente basse da arrivare al fondoschiena!) Spartacus, un prodotto che ha ridefinito la concezione stessa di “scena di sesso”. Non c’è praticamente un singolo episodio della serie di Starz che non mostri i personaggi in situazioni ad altissimo tasso erotico, cosa che sicuramente ha contribuito al successo dello show. Il Trono di Spade si difende bene – ci sono le prodezze di Theon, i nudi di Daenerys, Bronn  che si diverte con le prostitute di Petyr Baelish, e anche scene d’amore più soft –, ma questo punto va dritto dritto a Spartacus.
Spartacus: 1 – Il Trono di Spade: 1

Ambientazioni – Questo punto se lo aggiudica facilmente il Trono di Spade: non solo la storia si svolge in mondo immaginario con continenti propri (Westeros ed Essos), ma a loro volta questi continenti sono divisi in una molteplicità di luoghi che vanno dalla Desolazione Rossa e Qarth alle terre al di là della Barriera, passando per Grande Inverno, Approdo del Re, Roccia del Drago, Nido dell'Aquila, Delta delle Acque, le Isole di Ferro, la fortezza di Harrenhal e molti altri luoghi. Una vera goduria per gli occhi degli spettatori. Lo stesso non si può purtroppo dire di Spartacus, con la prima stagione e il prequel ambientati prevalentemente nel ludus di Batiato e nell'arena di Capua, la seconda nei boschi attorno a Vesuvio e la terza nella città di Sinuessa e in alcune zone non ben definite del Sud della penisola. A differenza della serie di HBO, quella di Starz è infatti interamente girata in studio, e per  ricreare gli ambienti si avvale della CGI – immagini generate al computer – cosa che si nota molto. A questo turno a vincere, meritatamente, è dunque Il Trono di Spade.
Spartacus: 1 – Il Trono di Spade: 2

Combattimenti e battaglie – La conta dei morti de Il Trono di Spade è alta, ma non sarà mai alta quanto quella totale delle quattro stagioni di Spartacus, in cui c'è una battaglia o un combattimento praticamente in ogni episodio. Nella serie di casa Starz scorrono fiumi e fiumi di sangue, ci sono mutilazioni, sgozzamenti, decapitazioni e via discorrendo. Il tutto girato con uno stile che esteticamente rimanda subito al film 300, ovvero le battaglie sono super coreografate e portate al limite della spettacolarità. Il Trono di Spade, dal canto suo, anche nelle scene di lotta tende a mantenere un approccio piuttosto realistico (si pensi per esempio allo scontro tra Jaime Lannister e Ned Stark nella prima stagione o a quello tra Qhorin il Monco e Jon snow nella seconda), e dunque meno spettacolare. Questo punto va a Spartacus.
Spartacus: 2 – Il Trono di Spade: 2

Personaggi – Questo è forse l'aspetto più difficile da valutare, perchè è indubbio che entrambe le serie presentano una qualità di scrittura decisamente sopra la media. Da una parte abbiamo Spartacus, Gannicus, Crisso, Agron, Nasir e Naevia, dei compagni di viaggio per cui abbiamo pianto (spesso) e gioito (un po' meno spesso, la tragedia è sempre dietro l'angolo). Poi ci sono i character morti durante il corso della stagioni, come Batiato, Ilizia, Lucrezia, Glabro, Barca, Varro, Melitta ed Enomao, dipartite pesanti ma necessarie. Per non parlare degli antagonisti di La guerra dei dannati: nonostante la poca aderenza alla Storia, i personaggi di Crasso e Cesare sono affascinanti quanto i nostri amati ribelli. Dall'altra parte abbiamo invece i numerosissimi abitanti di Westeros e dintorni, una vera e propria marea di caratteri scritti uno meglio dell'altro. Come non amare la sagacia di Tyrion e l'ardore di Arya? E come non appassionarsi al viaggio di Daenerys? Questa volta non ce la sentiamo, anzi, non possiamo scegliere: un punto a ciascuna serie!
Spartacus: 3 – Il Trono di Spade: 3

Cattivi – I villain di Spartacus (che sono quasi tutti Romani) si dividono in due categorie: quelli odiosi e quelli non così odiosi, anzi, quasi simpatici. Tra i primi figurano senza dubbio Glabro, Ilizia, Ashur e Tiberio, mentre tra i secondi troviamo invece Batiato, Lucrezia, Cesare e Crasso. Il Trono di Spade, però, ha Joffrey Baratheon, AKA il re teenager bastardo (letteralmente!) e sadico. E con questo abbiamo davvero detto tutto. Questo punto se lo aggiudica lo show di casa HBO, fine della discussione, a meno che non vogliate essere giustiziati per alto tradimento.
Spartacus: 3 – Il Trono di Spade: 4

Triumph of the underdog (la rivincita dello sfavorito) – Crederci sempre, arrendersi mai? Senza dubbio è quello che devono aver pensato i grandi capi alla guida di Starz quando presero la decisione di produrre una serie come Spartacus, un prodotto che sulla carta non avrebbe convinto praticamente nessuno a investire neanche cinque dollari.  Certo, c'erano i numerosi film girati durante tutto il secolo scorso (tra cui quello di Kubrick), e poi c'era il fascino della leggenda, ma nessuno aveva mai pensato di fare una serie basata sulle gesta del gladiatore ribelle. Fino a quando il produttore esecutivo Steven S. DeKnight non si mise all'opera, e il risultato lo abbiamo visto con i nostri occhi: nonostante un budget ridotto praticamente all'osso, lo show di casa Starz non ci ha mai deluso. Con questo non intendiamo certo sminuire la qualità de Il Trono di Spade, ma è indubbio che HBO a questo giro è andata sul sicuro, producendo una serie basata su una saga molto famosa e venduta in tutto il mondo, Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin. Qualche volta è bello vincere facile, ma questo punto se lo aggiudica Spartacus, perchè con poco è riuscita a fare (e a darci) molto.
Spartacus: 4 – Il Trono di Spade: 4


Alla fine, chi ha ragione, i fan di Spartacus o quelli de Il Trono di Spade? Qual è la serie vincitrice? La matematica non mente, e il punteggio è cristallino: lo show di casa HBO si aggiudica 4 punti, così come il suo rivale di casa Starz. Parità.
D'altronde, in medio stat virtus...


L'appuntamento con Spartacus: La guerra dei dannati è ogni martedì alle 21:10 su Sky Uno, mentre per gli episodi in versione integrale bisogna aspettare il giovedì, sempre su Sky Uno ma in seconda serata.

I fan de Il Trono di Spade devono invece assolutamente segnarsi le prossime date sul calendario: le ultime due puntate del terzo capitolo dello show andranno infatti in onda alle 21:10 su Sky Cinema 1 venerdì 14 giugno, mentre venerdì 7 e sabato 8 giugno sempre alle 21:10 ma su Sky Cinema Hits ci sarà la maratona degli otto episodi trasmessi finora.