di Linda Avolio


Quando il primo episodio di Spartacus andò in onda nel lontano gennaio del 2010, i produttori della serie e i dirigenti del canale Starz erano preparati a eventuali recensioni negative, infatti non si stupirono quanto presunti critici da ogni parte del mondo urlarono allo scandalo e dichiarano lo show una delle peggiori produzioni degli ultimi anni.
I numerosi fan, però, sembrarono gradire, tant'è che in barba al giudizio della critica Starz decise di rinnovare la serie nonostante la malattia del protagonista, il mai dimenticato Andy Whitfield.

Sono passati più di tre anni dal debutto di Spartacus negli Stati Uniti, ci sono state tre stagioni e un prequel, per un totale di trentanove episodi andati in onda, eppure ancora oggi c'è chi ha il coraggio di muovere critiche a uno show che, se seguito con la dovuta attenzione, è molto più di arti mozzati e corpi che si muovono uno sull'altro: ecco i quattro pregiudizi più duri a morire e più insensati.


Spartacus non ha nessuna sostanza
Ma come fa a piacerti Spartacus? Come fa a piacerti una serie così superficiale e fracassona? Il fan della serie di casa Starz, specialmente se di sesso femminile – perchè si sa, tutto quanto sia action è adatto solo a un pubblico maschile, non è vero? –, si sarà sentito fare queste domande un'infinità di volte.
Ebbene, questa è la classica osservazione che viene fatta da chi probabilmente si è limitato a vedere solo il primo episodio. Effettivamente il pilot di Spartacus non verrà ricordato come una perla della serialità televisiva contemporanea, ma da lì in poi la serie non fa che crescere, fino ad arrivare allo spettacolare finale della prima stagione.
Per quanto riguarda i personaggi, poi, c'è da dire che raramente si vedono character scritti così bene, che si comportano in modo così coerente man mano che la storia prosegue: chi parla di bidimensionalità non ha proprio capito nulla, perchè se c'è una serie che punta quasi tutto sui personaggi e sulle motivazioni che li spingono ad agire, questa serie è senza dubbio Spartacus.
Al di là dei combattimenti, del sangue che scorre a litri e delle spinte scene di sesso, Spartacus racconta infatti la storia di un uomo che si rifiuta di essere trattato come un pezzo di carne, un uomo che combatte per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza. Ed è anche una grande, seppur triste, storia d'amore, perchè alla fine è per vendicare Sura, la moglie morta in catene, e per onorare la sua memoria che il protagonista decide di ribellarsi e di dedicare la sua esistenza alla lotta contro gli oppressori romani. Se non è sostanza questa...

E' un porno soft-core
Negarlo sarebbe inutile: le scene di sesso di Spartacus non lasciano praticamente nulla all'immaginazione, e il confine con una scena di porno soft-core è davvero sottile. D'altronde, se consideriamo il periodo storico la nudità non può non essere presente: i gladiatori per la maggior parte del tempo indossano solo dei mutandoni, gli schiavi e le schiave sono vestiti con abiti talmente semplici che bastano appena a coprire le zone critiche, e, per quanto riguarda i nobili, ci sono moltissime scene che si svolgono o in camera da letto o nella sala da bagno, luoghi in cui i vestiti sono ovviamente superflui.
Eppure, se ci fermiamo un attimo a riflettere ci rendiamo immediatamente conto che la nudità in Spartacus a volte può risultare gratuita, ma non è mai offensiva o volgare, e questo vale sia per le scene hot (che comunque restano piuttosto spinte) sia per le altre scene che comportano lo spogliarsi dei personaggi.
C'è poi un altro altro aspetto interessante, perchè nello show di casa Starz non si fa distinzione di sesso: ci sono donne nude così come ci sono uomini nudi, e francamente sostenere che la serie è offensiva nella rappresentazione dei personaggi femminili suona allo stesso tempo ironico e irritante.
Un'ultima considerazione: Spartacus ha un cast composto da attori e attrici che potrebbero essere i discendenti diretti di Venere e Adone, chi critica la serie per l'eccessiva nudità e le eccessive scene di sesso si aspettava che tutti quei belloni e quelle bellone si sarebbero limitati a guardarsi languidamente negli occhi??

E' troppo, troppo violento
Voi che criticate Spartacus per la sua violenza...ma che vi aspettavate da uno show sui gladiatori?? Chiunque conosca anche solo un minimo la storia del trace ribelle sa perfettamente che fu a capo di una sanguinosa serie di rivolte contro i romani, quindi questa critica è forse ancora più insensata delle precedenti.
E' vero, la serie sprizza sangue da ogni inquadratura (come già accennato in questo pezzo), ma le scene delle battaglie e dei combattimenti sono comunque rese con uno stile che ricorda quello del film 300, che a sua volta è l'adattamento di una graphic novel, quindi siamo ben lontani dalla rappresentazione realistica – e onestamente più difficile da sopportare – che per esempio ritroviamo in altri capolavori del piccolo schermo quali Il Trono di Spade (le scene in cui Theon Greyjoy viene torturato da Ramsay Snow sono davvero forti, e onestamente a quanti di voi non è gelato il sangue quando Locke ha amputato la mano destra a Jaime Lannister?) o The Walking Dead (vogliamo parlare del Governatore AKA il sadico bastardo?).
La violenza vi fa venire il voltastomaco? Allora guardatevi SpongeBob o le Superchicche.

Non è storicamente fedele agli avvenimenti
Cari criticoni, avete mai sentito parlare di “rielaborazione”? Perchè è esattamente quello che ha fatto il producer Steven S. DeKnight durante la creazione di Spartacus: ha preso un protagonista realmente esistito e portatore di una storia avvincente, ha aggiunto al mix altri personaggi storici in funzione di antagonisti o di alleati, ha rielaborato quanto successo in quegli anni e in quelle circostanze, ha inventato alcuni character che almeno in linea teorica sarebbero potuti esistere in quell'epoca, e infine ha riscritto il tutto utilizzando quella cosa chiamata “creatività”.
Se volevate una lezione di storia potevate guardarvi un bel documentario, ma probabilmente avreste avuto da ridire anche su quello.


L'appuntamento con Spartacus: La guerra dei dannati è ogni martedì sera alle 21:10 su Sky Uno, mentre quello con gli episodi in versione integrale è sempre sullo stesso canale, ma il giovedì in seconda serata.