di Linda Avolio


Carrie Mathison di Homeland - Caccia alla spia è bipolare, Sarah Linden di The Killing ha un’indole a dir poco ossessiva, Debra Morgan di Dexter ha un crollo nervoso quando scopre che suo fratello è un serial killer e vive costantemente sulla soglia dell'autodistruzione, Sam Hunter di Hunted è una doppiogiochista nata, e Sonya Cross – la protagonista di The Bridge, in onda su FoxCrime HD ogni giovedì sera alle 21:00 – ha la sindrome di Asperger (come fatto intendere più volte da Diane Kruger e dai produttori dello show): ecco le nuove eroine della televisione, perfettamente imperfette.

A noi spettatori, comunque, piacciono così, con i loro difetti ma allo stesso tempo geniali: grazie all’intuito maniacale di Carrie la CIA è riuscita a catturare il pericoloso Abu Nazir, grazie all’ossessiva dedizione di Sarah l’assassina di Rosie Larsen è stata consegnata alla giustizia, e ora, grazie alle particolari capacità di Sonya, non vediamo l’ora di tuffarci nelle indagini di The Bridge.

Sì, perchè il personaggio interpretato da Diane Kruger è molto lontano dai canoni della brava detective a cui nonostante tutto siamo abituati: non è corrotta, non è moralmente ambigua, ma ha comunque una patologia che da una parte è addirittura utile per il suo lavoro, ma dall'altra rende complicata ogni cosa che abbia a che fare con le relazioni umane.

“Guardalo negli occhi”. Nel pilot, quando Sonya sta per recarsi dal marito di una delle vittime trovate sul Bridge of the Americas (il giudice Lorraine Gates), il suo supervisore, il tenente Hank Wade, le ricorda di utilizzare il contatto visivo per provare a stabilire una relazione di fiducia. E per non sembrare troppo...strana...
Sempre nel primo episodio, nel finale, Sonya si mette a interrogare un potenziale sospettato, il giornalista Daniel Frye, mentre quest'ultimo è rinchiuso nella sua macchina con una bomba che esloderà di lì a pochissimo.

La protagonista di The Bridge deve decisamente lavorare sulle relazioni pubbliche – anche se, per dovere di cronaca, la mancanza di empatia e la sua rigidità sono conseguenze causate dalla sua condizione –, ma in compenso è una poliziotta molto efficiente: è attenta, precisa, ha una capacità d'analisi e di collegamento davvero marcata, ed è capace di memorizzare una quantità impressionante di dati.

Ma cosa pensa Diane Kruger del suo personaggio? Com'è possibile che qualcuno che ha la sindrome di Asperger possa essere un detective così bravo? E' stato questo aspetto a incuriosirmi all'inizio, perchè Sonya ha questa patologia, e a causa di ciò ha molte limitazioni nella vita privata e nelle relazioni. Eppure tutto cambia quando si tratta del suo lavoro, perchè ha questa capacità di concentrarsi e guardare le cose da un altro punto di vista rispetto alle persone tecnicamente "sane". Non ho mai desiderato interpretare un poliziotto, non mi hanno mai attratto le pistole e gli inseguimenti, ma il modo in cui Sonya è scritta, quello sì che mi ha incuriosito, ed è quello che mi interessa maggiormente.


L'appuntamento con le indagini di The Bridge è ogni giovedì sera alle 21:00 su FoxCrime HD.