di Linda Avolio


La terza stagione di American Horror Story debutterà negli U.S.A. il 9 ottobre, e intanto prosegue la campagna promozionale virale: ecco il nuovo teaser, il quarto, intitolato Stakes (pali, o roghi): 



Oggi, però, vogliamo soffermarci su uno degli aspetti più interessanti della serie: le sigle. Ryan Murphy ha dichiarato al sito The Hollywood Reporter di essere letteralmente ossessionato dai titoli di testa perché “sono in grado di far capire allo spettatore quello che lo aspetta, l’esperienza che vivrà guardando lo show. Penso che i titoli di testa siano una forma d’arte”.

Come ben ricorderanno i fan, la sigla della prima stagione (Murder House, la casa degli omicidi) era effettivamente ricca di indizi riguardanti i possibili sviluppi, e lo stesso è successo con Asylum: le vasche da bagno con dentro dei pazienti costretti a chissà quale trattamento, la statua della Madonna con quel ghigno malefico, la suora che si mette a cavalcioni su un paziente dal volto bendato, la scena ambientata nel tunnel, ogni cosa è un diretto riferimento a quello che succederà durante la stagione.
Ecco il video dei dietro le quinte delle riprese della sigla di Asylum, firmati da Kyle Cooper, un vero e proprio artista degli opening credits :



Non preoccupatevi quindi se vi rendete conto di essere ossessivamente impegnati nella visione ripetuta delle sigle di AHS: non siete i soli, ma soprattutto non siete pazzi!

E tenete bene a mente le parole di Murphy: ogni frame è un indizio, e ogni anno lo show ha un tono e un look diverso. Quando vedrete le ultime immagini della sigla di Coven capirete in che direzione andrà la serie.