di Linda Avolio


Homeland - Caccia alla spia, lo splendido thriller targato Showtime, è una serie relativamente giovane, nel senso che ha alle spalle poche stagioni, ma ormai è già entrata a pieno titolo nell'elenco del capolavori di scrittura seriale televisiva americana, e il suo ritorno è uno dei più attesi dai fan di tutto il mondo.

Durante un panel della 20th Century Fox tenutosi verso metà agosto, gli sceneggiatori/producer dello show (Howard Gordon, Alex Gansa, Meredith Steihm, Alex Cary) hanno svelato alcuni interessanti retroscena sui personaggi, sulla trama e sulle scelte narrative:

- Showtime ha salvato la vita a Brody più volte. Oggi sembra impossibile, ma gli autori avevano intenzione di far morire il personaggio di Damian Lewis addirittura nella prima stagione! Showtime, il canale che trasmette lo show negli U.S.A., chiese di posticipare la dipartita di Brody, che a quel punto sarebbe dovuta avvenire nella seconda stagione, ma il network chiese nuovamente agli sceneggiatori e ai producer di riconsiderare la questione. Risultato: Brody è ancora tra noi (per ora!)

- Secondo quanto affermato da Meredith Steihm, che ora non si occupa più di Homeland perchè è impegnata con The Bridge, gli sceneggiatori volevano che Carrie diventasse fuggitiva insieme a Brody e che attraversasse con lui il confine con il Canada nel finale della seconda stagione invece di tornare alla CIA. Nella prima stesura della sceneggiatura di La scelta, infatti, accadeva proprio questo. Dopo lunghi dibattiti, però, gli autori decisero che per Carrie sarebbe stato più coerente tornare indietro per compiere il suo dovere e soltanto aiutare Brody a fuggire.

- L'episodio problematico della seconda stagione. Nonostante sia stato nominato agli Emmy, l'episodio L'interrogatorio è stato fonte di discussione tra gli sceneggiatori, specialmente per il momento in cui Quinn pugnala la mano di Brody. Inizialmente doveva esserci anche Carrie nella stanza degli interrogatori insieme a Quinn, ma per aumentare la tensione gli autori decisero di farla assistere da un'altra parte fino al momento della pugnalata.

- Rimpianti da scrittori. Alla domanda “quale scena riscrivereste o cambiereste”, gli sceneggiatori hanno risposto “quella in cui Brody e il sarto che ha confezionato il gilet esplosivo sono da soli nel bosco”. L'idea era quella di entrare nella mente dei due uomini, ma gli autori non sono del tutto soddisfatti del risultato.

- Gli autori apprezzarono molto Daniella Pineda, l'attrice che interpreta l'ex moglie di Quinn, durante le prove, ma per motivi di minutaggio le sue scene sono state tagliate.

- Alex Gansa ha rivelato di sentire molta affinità con il personaggio di Saul Berenson, forse perchè il ruolo del personaggio di Mandy Patinkin è molto simile a quello dello showrunner, che è il compito di Gansa per quanto riguarda Homeland. Meredith Steihm, l'unica autrice, ha dichiarato di trovarsi più a suo agio nello scrivere Carrie.

- Nazir se la ride dalla tomba. L'idea del terrorista che sferra il suo ultimo attacco post-mortem venne dopo una sessione di brainstorming in cui si discuteva appunto del finale della seconda stagione: la cerimonia in memoria del vicepresidente Walden che si svolge in contemporanea con il funerale di Abu Nazir non poteva che essere il momento perfetto per un attacco.

- Gansa è convinto che la grande idea alla base delle linee narrative della seconda stagione sia il ribaltamento totale della prospettiva: alla fine della prima stagione Carrie è l'unica convinta della colpevolezza di Brody, mentre alla fine della seconda/all'inizio della terza è l'unica convinta della sua innocenza.

- Cosa dobbiamo aspettarci? La terza stagione cambierà completamente rotta rispetto alla precedente? Alex Cary è chiaro: nelle prime due stagioni Carrie e la CIA sono sulla difensiva, mentre ora passeranno all'attacco. Sicuramente vedremo Carrie e Saul prendere atto delle loro nuove responsabilità, cosa che sicuramente creerà ulteriore tensione.

- Cosa non dobbiamo aspettarci? La notizia circola già da un po' in internet: Brody non comparirà nel primo episodio della terza stagione perchè la sua presenza non è narrativamente necessaria.