di Linda Avolio


Homeland – Caccia alla spia è una serie che fa dell'ambiguità e delle zone grigie i suoi punti cardine. Lo show, attualmente in onda anche in Italia su Fox HD ogni lunedì alle 21:00, ha ripetuto più e più volte che l'unica certezza è la totale mancanza di certezze.

Brody è un eroe di guerra e un uomo fondamentalmente buono. Non è un amante della violenza fine a se stessa. E' un cittadino americano, e gli crediamo quando afferma di amare il suo paese. Eppure è anche un terrorista.
E' arrivato vicinissimo a farsi esplodere in un bunker, ha ucciso a sangue freddo il sarto che aveva confezionato il giubbotto esplosivo, e ha eliminato il vice presidente Walden senza farsi troppi problemi in nome di una giustizia che, in fondo, noi spettatori possiamo anche comprendere.

Tutto questo per dire che in Homeland niente è come sembra, e chiunque può essere contemporaneamente buono e cattivo, vittima e carnefice, giustiziere e giustiziato. Questa ambiguità portata all'eccesso, che è la colonna portante dello show, ha inevitabilmente indotto gli spettatori a farsi molte domande, e su internet girano parecchie teorie. Eccone alcune che non faranno altro che amplificare il vostro grado di paranoia.


Brody, in realtà, sta ancora mettendo in atto un super piano ideato da Abu Nazir nonostante questi sia morto.
D'altronde non abbiamo la certezza che Brody sia innocente e non c'entri nulla con l'attentato che ha fatto fuori mezza CIA. E poi c'è anche la possibilità che Brody sia stato talmente manipolato da Nazir fino al punto da portare al termine altri piani, anche dopo un'eventuale morte del terrorista. Altrimenti perché tenere Damian Lewis nel cast?

Saul è la spia.
Caccia finita dunque? Non proprio, ma il signor Berenson ha scritto “ambiguo” in faccia a lettere maiuscole. Il caso vuole che sia l'unico agente di alto rango a salvarsi in quanto in mare a presenziare al funerale di Abu Nazir invece di trovarsi alla cerimonia commemorativa per il vice presidente Walden. Sarà davvero solo un caso? Chi pensa male pensa bene, recita il proverbio, inotre c'è da tenere in considerazione un fatto importante: ora Saul è al vertice dell'Agenzia. Una spia sulla poltrona di comandante in capo sarebbe un piano geniale.

Peter Quinn è un agente di Abu Nazir o comunque risponde a qualcuno a lui affiliato.
In realtà a giudicare dai primi episodi della terza stagione verrebbe da dire “ma no dai!”, eppure in fondo cosa sappiamo di lui, a parte il fatto che è un esecutore impeccabile di piani che comportano l'eliminazione di personaggi non proprio raccomandabili? E poi come mai nella seconda stagione non andava d'accordo con Estes? A oggi, Quinn è un personaggio a dir poco misterioso, quindi non stupisce che qualcuno pensi che la spia interna alla CIA possa essere proprio lui.

Carrie è la spia.
Questa ipotesi è abbastanza assurda, lo riconosciamo, ma parte da un presupposto incontrovertibile: Carrie non è sana di mente, quantomeno non al 100%. Sappiamo tutti che è affetta da disturbo bipolare...ma se per caso fosse affetta anche da disturbo dissociativo dell'identità, quindi se avesse diverse personalità, e una di queste fosse la sua controparte “cattiva” della patriota che è? Chiaramente un autosabotaggio sarebbe un colpo di scena troppo da soap opera, quindi dubitiamo che gli sceneggiatori di Homeland possano intraprendere questa strada, ma mai dire mai.

La seconda stagione è un sogno premonitore, la terza anche (in parte).
La prima stagione, come ben ricorderanno i fan, si chiudeva con Carrie in procinto di sottoporsi a una sessione di elettroshock. La domanda sorge dunque spontanea (quantomeno per i sostenitori di questa stramba teoria): e se la seconda stagione non fosse stata altro che un sogno premonitore di una Carrie stravolta da quanto fattole dai dottori? La parte veramente bizzarra di questa teoria, però, è la seguente: la terza stagione sarebbe il lento ritorno di Carrie alla lucidità, quindi più ci avvicineremo alla fine, più sarà probabile un brusco risveglio e un altrettanto brusco ritorno alla realtà, che significherebbe: Carrie in ospedale, Estes ancora vivo, Brody ancora invischiato con Abu Nazir, e via dicendo. E la nostra tragica eroina, moderna Cassandra, sarebbe conscia di quanto sta per accadere (l'omicidio di Walden, l'attentato alla CIA, ecc) ma sarebbe considerata completamente pazza da chiunque. Paranoia allo stato puro.


L'appuntamento con la terza stagione di Homeland – Caccia alla spia è ogni lunedì sera alle 21:00 su Fox HD.