di Linda Avolio


Cari fan di The Killing, l'attesa è stata lunga, ma la vostra pazienza sta per essere ampiamente ripagata: martedì 5 novembre alle 21:55 su Fox Crime HD andrà infatti in onda "La giungla", il primo episodio della terza e ultima (purtroppo) stagione dello splendido thriller di casa AMC (che, per inciso, è il canale che tra le sue produzioni originali annovera titoli come The Walking Dead, Mad Men e il da poco finito Breaking Bad, giusto per nominare alcune delle migliori serie drama degli ultimi anni).

The Killing – che venne ufficialmente cancellato dopo la fine della seconda stagione, ma che poi venne resuscitato da AMC in accordo con Netflix, il famosissimo provider statunitense che rende disponibili via internet un'infinità di prodotti audiovisivi – torna dunque con un ultimo capitolo che, siamo sicuri, non deluderà gli spettatori più esigenti (per esempio quelli che si lamentarono del fatto che il mistero dell'omicidio di Rosie Larsen non venne rivelato nell'ultimo episodio della prima stagione...ecco, questa volta potete stare tranquilli).

Si torna a Seattle, dunque. Il caso Rosie Larsen (e ogni cosa inerente a esso) è stato ormai archiviato da un anno, e nel frattempo ci sono stati alcuni importanti cambiamenti. Per esempio, Stephen Holder (Joel Kinnaman) ha un nuovo partner attempato e svogliato e ha detto addio a felpe e jeans di due taglie più grandi.
E, per esempio, Sarah Linden (Mireille Enos) ha lasciato le forze dell'ordine e ora lavora per un'azienda di trasporti via traghetto fuori Seattle. Suo figlio Jack, invece, si è definitivamente trasferito a Chicago dal padre, ma Sarah sembra aver trovato un nuovo equilibrio, oltre che un nuovo fidanzato. Insomma, le cose le vanno abbastanza bene, e finalmente può godersi un po' di tranquillità.

Un giorno, però, qualcuno bussa alla sua porta: si tratta di Holder, ma il simpatico Stephen non è l'unica cosa a riaffiorare dal passato di Sarah, perché il detective ha con sé dei documenti che vorrebbe far esaminare all'ex collega.

Il cadavere mutilato dell'adolescente Ashley Kwon, una ragazzina che viveva per strada insieme ad altri coetanei, è stato infatti ritrovato in un edificio abbandonato. Il killer le ha tagliato alcune dita di una mano, e sul collo è presente una ferita talmente profonda che la testa della giovane è stata quasi staccata dal corpo.

Holder, che è ben più in gamba di quanto non possa sembrare, nota subito che il modus operandi dell'assassino è molto, forse troppo, simile a quello di un omicidio indagato e risolto da Linden qualche anno prima del caso Larsen.

A finire in carcere per mano di Sarah fu un certo Ray Seward (Peter Sarsgaard): il suo nome compare per la prima volta nella seconda stagione della serie, e ora, nella terza, lo vediamo in carne e ossa.
Sulla testa dell'uomo, infatti, pende una condanna a morte, e ora mancano solo 30 giorni, ma se fosse veramente innocente come ha sempre sostenuto? E se il vero killer lo avesse incastrato e fosse ancora là fuori, a piede libero? Chi è che sta rapendo, torturando, mutilando e uccidendo brutalmente alcune ragazzine che vivono per strada?


L'appuntamento con l'ultima imperdibile stagione di The Killing è per martedì 5 ottobre alle 21:55 su Fox Crime HD.