di Raffaele Mastrolonardo

Prima. Ma anche dopo. Avanti. Ma anche indietro. Nel tempo, si intende. A giudicare dai nuovi dettagli che emergono, lo spin-off di Breaking Bad dedicato a Saul Goodman, il legale di Walter White, promette di essere ancora più interessante del previsto. A quanto pare, infatti, non si limiterà ad essere un “prequel”, ovvero a raccontare le avventure dell'avvocato prima di incontrare il professore di chimica diventato spacciatore. Ma ci illuminerà anche sul destino di Goodman dopo la conclusione della serie di origine. Insomma, si viaggerà tra passato e futuro per soddisfare tutte le curiosità del pubblico intorno a questo personaggio, comico, vile e brillante, che si è guadagnato un posto speciale nel cuore degli appassionati della saga appena conclusa.

Parola di Bob – A rivelare nuovi particolari sul progetto, dal titolo provvisorio Better Call Saul, è lo stesso Bob Odenkirk, l'attore che interpreta il personaggio. In un'intervista al magazine IGN ha svelato che gli autori, Vince Gilligan e Peter Gould, sembrano intenzionati a giocare con il tempo. “So che hanno parlato di un 'prequel', ma mi hanno anche parlato di un 'sequel', e mi hanno anche parlato di un misto tra 'prequel' e 'sequel'”, ha detto Odenkirk. Dopo tutto, spiega lo stesso attore, sono molti i fan che quando lo incontrano vogliono sapere che cosa succede a Saul Goodman anche dopo la fine di Breaking Bad. A quanto pare, potrebbero essere accontentati.

Tutto nuovo – Di sicuro, salti temporali a parte, quello che gli spettatori vedranno sarà uno show nuovo di zecca che manterrà con l'originale solo i legami necessari, nulla di più. “L'ho detto subito a Peter e Vince: cerchiamo di fare qualcosa che sia fresco per tutti. Già dai primi 5 minuti ogni spettatore deve capire che non si tratta di Breaking Bad ma di qualcosa di autonomo”, ha aggiunto Odenkirk. “Credo che anche loro la pensino così. Ci potrà essere qualche cameo qua e là ma non sono sicuro. Faremo una serie tutta nuova”. Nuova e con qualche sorpresa anche sul registro scelto per lo show. Per via delle caratteristiche del personaggio principale, si è ipotizzato che Better Call Saul avrà un tono più leggero rispetto a Breaking Bad. 70 per cento comico 30 per cento drammatico. Ma non è detto, secondo Odenkirk. “Non penso che andrà così. Sarà 70 per cento drammatica e 30 per cento comica”.

Al lavoro – La macchina che porterà alla nuova serie è già in moto. Gli autori sono al lavoro sulla storia e nel giro di qualche settimana i primi script dovrebbero arrivare al protagonista che così potrà familiarizzare con il nuovo scenario. Per Odenkirk si tratta di un progetto promettente in un momento assai fortunato della sua carriera. A breve sarà sul grande schermo con Nebraska, film diretto da Alexander Payne in uscita in questi giorni negli Stati Uniti. Ma soprattutto, alla luce del successo di Breaking Bad, gli addetti ai lavori stanno riconoscendo il suo talento anche in retrospettiva. Il magazine Wired gli ha dedicato un lungo profilo con tanto di infografica, definendolo “l'uomo che a cui Internet deve il suo senso dell'umorismo”. Da più di 25 anni Odenkirk lavora come attore e scrittore di sketch e produttore. Nel suo curriculum figura anche il Saturday Night Live. Ma la sua idea più feconda è stata probabilmente Mr Show with Bob and David, trasmissione andata in onda sulla tv via cavo americana HBO tra il 1995 e il 1998. All'epoca non fu un successo di pubblico ma sviluppò un seguito di culto fatto di scambi di videocassette e Dvd diventando – scrive Wired – un esempio “di umorismo da YouTube prima che YouTube fosse inventato” e dando vita ad un approccio “che è stato adottato da una generazione di autori e comici che sfumano la linea di demarcazione tra media tradizionali e media online tra i quali non riconoscono più la differenza”. Un motivo in più per aspettare con ansia Better call Saul.