di Linda Avolio


I fan di Homeland – Caccia alla spia quest'anno si sono dovuti armare di infinita pazienza, perché il finale della seconda stagione e il conseguente cambio di direzione dello show non hanno solo significato un nuovo ritmo narrativo, ma anche la presenza di Brody col contagocce.

Dopo aver scoperto che il personaggio di Damian Lewis era effettivamente un terrorista, dopo aver eliminato Abu Nazir e il vice presidente Walden dai giochi, dopo aver fatto fuori mezza CIA, e soprattutto, dopo aver allontanato uno dei personaggi principali dal centro nevralgico della serie, era naturale che ci fosse bisogno di un periodo di riassestamento.

D'altronde Alex Gansa, lo showrunner di Homeland, non ha mai negato che la terza stagione avrebbe segnato una sorta di nuovo inizio, e ha più volte ripetuto che questo capitolo sarebbe stato articolato in tre movimenti, ognuno formato da quattro episodi.

Se andiamo infatti ad analizzare quanto successo nei presunti punti di svolta, non possiamo non notare che: alla fine del quarto episodio abbiamo scoperto che Carrie e Saul erano d'accordo e stavano in realtà mettendo in atto un piano, mentre alla fine dell'ottavo l'attuale capo della CIA è andato a recuperare un più morto che vivo Brody.

Esauriti i primi due movimenti, ecco dunque che Homeland si è lanciato a capofitto nel terzo con il nono episodio, “Ritorno a casa”, che segna il vero ritorno dell'ex marine sulla scena.
Secondo alcune dichiarazioni di Gansa, infatti, gli ultimi quattro appuntamenti vedranno Brody come protagonista indiscusso della storia, cosa che senza dubbio farà gioire i fan del personaggio di Damian Lewis.

Ecco cos'ha dichiarato l'attore in un'intervista a EW.com: La presenza di Brody con queste modalità durante la terza stagione è stata decisa all'ultimo minuto. Gli autori avevano la necessità di raccontare anche delle storie che non comprendessero Brody, inoltre il continuo rimbalzo tra lui e Carrie non poteva andare avanti all'infinito.

Nel finale del nono episodio, l'ex marine si accingeva a partire per l'Iran per mettere in atto il pericolosissimo piano di Saul, il grande direttore d'orchestra di questa stagione, ovvero l’eliminazione di Darnish Akbari, capo dei Guardiani della Rivoluzione nonché uno dei più grandi ostacoli al dialogo tra U.S.A. e Iran.
Come andrà a finire? Brody riuscirà a portare a termine la missione, oppure fallirà, magari a causa di un possibile voltafaccia di Javadi?


L'appuntamento con il decimo episodio della terza stagione di Homeland – Caccia alla spia è per lunedì 9 dicembre alle 21:00 su Fox HD.