di Linda Avolio


Se non avete ancora visto il finale della terza stagione di Homeland – Caccia alla spia vi diciamo solo una cosa: non proseguite nella lettura!

Spoiler alert: ON.


L'avete visto? Bene, allora vi starete probabilmente chiedendo: che direzione prenderà Homeland nella quarta stagione? E' questa la domanda che senza dubbio si saranno fatti i fan del thriller di Showtime dopo aver visto l'ultimo episodio del terzo capitolo televisivo della serie, “La stella”.

I finali della prima e della seconda stagione ci avevano lasciato col fiato sospeso regalandoci due dei cliffhanger più avvincenti degli ultimi anni, e ci aspettavamo qualcosa del genere anche per il finale della terza. Invece, quando il dodicesimo episodio si è concluso, siamo rimasti con un senso di spaesamento.

E ora che succederà? Una domanda apparentemente semplice, che però sottintende una questione che ha un peso davvero rilevante per l'equilibrio narrativo dello show. Stiamo ovviamente parlando della morte di Nicholas Brody.
A dire il vero, il personaggio di Damian Lewis sarebbe addirittura dovuto morire nel finale della prima stagione (nella stesura originale si sarebbe dovuto far esplodere nel bunker insieme al Vice Presidente Walden), ma poi lo showrunner Alex Gansa, a ragione, cambiò idea, perché sentiva che Brody aveva ancora molte potenzialità.

Ci sono serie che si basano principalmente sulla storia e altre che si basano principalmente sui personaggi. Posto che Homeland non sarebbe Homeland senza i suoi protagonisti, la triste verità è che in uno show come il thriller targato Showtime (quasi) nessun personaggio è indispensabile, quindi (quasi) tutti sono potenzialmente sacrificabili.

Tempo fa era accaduta una cosa simile con Boardwalk Empire – L'impero del crimine: nel finale della seconda stagione, Nucky uccide Jimmy con un colpo di pistola in piena fronte. A distanza di due anni circa la storia si ripete, e ci ritroviamo a dire addio a un personaggio che finora avevamo considerato una colonna portante dello show.
La realtà è una e una sola: Boardwalk Empire è Nucky Thompson così come Homeland è Carrie Mathison (e Saul Berenson, anche se in misura leggermente minore). Finché ci sono loro c'è anche la serie, gli altri sono solo pedine al servizio della storia o delle storie (ndr, non è infatti un caso che, tolto di scena Brody, Morgan Sailor e Morena Baccarin, le interpreti di Dana e Jessica, non saranno più regular nella prossima stagione).

Ma cosa pensa Lewis della fine del suo personaggio, che, in base a quanto dichiarato da Gansa, è decisamente, completamente, assolutamente morto? Ecco cos'ha dichiarato l'attore in un'intervista al sito EW.com: Ho saputo quale sarebbe stato il destino di Brody all'inizio di questa stagione. […] La cosa non mi ha sorpreso più di tanto, perché nel momento in cui ho avuto la parte sapevo già che le aspettative di vita di un personaggio come quello sicuramente erano di gran lunga inferiori rispetto a quelle di altri.
E ancora: Penso che gli sceneggiatori abbiano fatto un ottimo lavoro. […] Volevo che uscisse di scena in grande stile. Non mi aspettavo che facesse una fine “da eroe”, perché Brody di certo non lo è, casomai è una figura tragica, un individuo guasto. Volevo che la sua fine risuonasse, che fosse emozionante e commovente. Direi che è andata proprio così.


Spoiler alert: OFF.

Come vi avevamo già anticipato, Homeland – Caccia alla spia ha ottenuto il rinnovo per una quarta stagione che, supponiamo, andrà in onda non prima di settembre del 2014. Quelli che attendono i fan saranno mesi lunghissimi.