di Linda Avolio


Lunedì 10 febbraio è andato in onda Smarriti, l'attesissimo nono episodio della quarta stagione di The Walking Dead, il primo dopo la lunga pausa invernale durata più di due mesi. Le aspettative dei fan erano, e rimangono, molto alte, anche perché nel finale di metà stagione è successo il finimondo.

Dopo un episodio votato quasi completamente all'azione, The Walking Dead dunque cambia nuovamente ritmo e rallenta un po' per vedere cos'è successo ai nostri eroi dopo l'addio alla prigione, ormai completamente invasa dagli erranti (ndr, confermiamo che il Governatore, AKA il Sadico Bastardo è morto. Ma morto morto. Stavolta per davvero).

I protagonisti di Smarriti, come si poteva evincere dal poster “Don't Look Back” rilasciato a gennaio, sono Rick e Carl, ma oltre a loro vediamo anche cos'è successo a uno dei personaggi più amati dal pubblico, cioè la guerriera Michonne, che però si riunisce ai compagni di disavventure solo nelle ultimissime scene, dopo aver provato (inutilmente) a tornare a ballare da sola.

La “donna con la katana” inizialmente decide infatti di fare tabula rasa, della serie “da sola ce l'ho fatta per tanto tempo, dunque posso farcela anche ora”, ma dopo un sogno piuttosto disturbante capisce invece che il suo desiderio non è tanto sopravvivere, ma vivere insieme alle persone che ormai sono diventate la sua nuova famiglia.
Bellissimo infatti il finale dell'episodio, quando Michonne intravede Carl dalla finestra e si mette a piangere di gioia per aver ritrovato il ragazzino e suo padre.

Riguardo la particolare scena del sogno/flashback, in un'intervista a EW.com l'attrice Danai Gurira ha dichiarato "L'idea del flashback concepito come sogno mi è piaciuta fin da subito. E' il suo subconscio che la costringe a prendere atto di quanto successo, per metabolizzare il dolore della perdita ed evitare di tornare a costruire quel muro dietro cui si nascondeva emotivamente all'inizio."

Spendiamo ora alcune parole su Carl, un personaggio che finora non è mai stato il più simpatico o il più piacevole della serie. In Smarriti, però, vediamo finalmente altre sfaccettature di questo bambino diventato troppo in fretta un uomo.
Lo vediamo arrabbiato e rancoroso nei confronti di un padre di cui pensa di non avere più bisogno. Lo vediamo quasi desiderare la morte del genitore, che l'ha deluso profondamente.

Però lo vediamo anche sorridente mentre è intento a mangiare un barattolone di budino al cioccolato, ma soprattutto lo vediamo andare completamente in panico nel momento in cui pensa che il padre si sia trasformato in uno zombie.
E infine lo vediamo incapace di sparare e arrendersi, salvo poi scoppiare in un pianto liberatorio quando Rick pronuncia il suo nome.

Il rapporto tra i personaggi di Andrew Lincoln e Chandler Riggs tocca il punto più basso, e da lì non può che ripartire. Carl ha ancora bisogno di Rick, certamente, ma più come figura di riferimento e confronto che non come qualcuno pronto a difenderlo fisicamente dal mondo.


Se il nono episodio è stato prevalentemente Grimes-centrico (nonostante una buona dose di Michonne), il prossimo, Detenuti, sarà probabilmente incentrato sui personaggi che non abbiamo visto in Smarriti, dunque Daryl, Glenn, Maggie, Tyreese, Beth e gli altri del gruppo principale. A loro cosa sarà successo? E Carol? Ricomparirà prima o poi?


L'appuntamento con la quarta stagione di The Walking Dead è ogni lunedì alle 21:00 su Fox HD.