di Linda Avolio


Sacchetti colmi di perle, lingotti d’oro a non finire, mucchi di pregiatissimo argento del Sud America: i bottini dei pirati di Black Sails – la nuova serie piratesca di casa Starz prodotta da Michael Bay e da lunedì 22 settembre in onda su AXN alle 21.00 – sono sicuramente invitanti, ma il vero gioiello dello show è senza dubbio lei, l’attrice canadese Jessica Parker Kennedy, che interpreta l’astuta e manipolatrice prostituta Max.

Quello di Black Sails – prequel televisivo de L’isola del Tesoro, il famosissimo romanzo di Robert Louis Stevenson – è un mondo duro e minaccioso, dove a farla da padrone sono, per l’appunto i pirati, tra cui spiccano il famigerato Capitano Flint (Toby Stephens), il rude Capitano Vane (Zach McGowan), il quartiermastro Gates (Mark Ryan) e il suo collega Rackham (Toby Schmitz), l'idealista Billy Bones (Tom Hopper) e l’audace Anne Bonny (Clara Paget).
Non ci sono solo i predoni dei mari, però. A Nassau, nell’isola di New Providence, troviamo infatti il ben noto John Silver (Luke Arnold), la determinata Eleanor Guthrie (Hannah New), il misterioso Mr Scott (Hakeem Kae-Kazim) e la furba Max, interpretata per l’appunto dalla canadese Jessica Parker Kennedy: ecco cosa ci ha raccontato l’attrice.

Buongiorno Jessica, e complimenti per lo show. Facciamo un passo indietro: dai teen drama (The Secret Circle, 90210), a uno show pieno di azione e violenza: cosa l’ha attratta di Black Sails e del suo personaggio?
Sono molto legata a Max, ma devo dire che è iniziato tutto nel “solito” modo. Vivendo a Los Angeles è facile che ti capitino script per le mani, e quando ho letto quello del pilot di Black Sails sono rimasta davvero colpita, così ho fatto subito un video per l’audizione. Quando sono stata richiamata ero al settimo cielo! Max è davvero un personaggio interessante da interpretare: è intelligente, astuta, forte, coraggiosa, orgogliosa, e allo stesso tempo è anche una grande manipolatrice. D’altronde ai quei tempi se eri una donna non potevi non esserlo, se volevi sopravvivere!

Quando le è stato confermato che il ruolo sarebbe stato suo sapeva già che il suo personaggio avrebbe avuto una relazione con una donna?
Sì, mi era stato detto subito, ma non è stato un problema, anzi, non avevo mai interpretato un personaggio dalla sessualità “fluida” prima d’ora. Anzi, è stato interessante, sono state introdotte delle dinamiche che mi hanno portato a riflettere molto sul passato di Max, su cosa l’ha portata a essere quella che è all’inizio di Black Sails.

Max ha un arco narrativo molto duro e difficile nella prima stagione: come si è preparata per questo ruolo?
E’ vero, Max, purtroppo, si trova in situazioni davvero spiacevoli a un certo punto, è completamente indifesa e alla mercè di altri personaggi. E’ stato duro a livello “emotivo”. E' sempre dura sapere di dover andare sul set a girare certe scene, ma da un punto di vista esclusivamente “tecnico” ero preparata, e poi tutti sono stati molto di sostegno, sia chi stava recitando con me sia le persone della crew. Mi era già capitato di affrontare scene di nudo totale, e anzi, in certi casi è anche un’esperienza catartica. Quello non mi ha fatto paura, non mi ha intimidito, e poi non si è trattato di nudità gratuita, è sempre stata funzionale alla storia. Volevamo restituire un effetto di realtà, volevamo che certe scene fossero abbastanza brutali.

Qual è stata la scena più difficile da girare?
Stranamente non è stata una di quelle di cui ho appena parlato, ma una delle prime scene che ho girato per il pilot, quella in cui Max trascina Eleanor, che si è appena presa un pugno in faccia, in camera e inizia a consolarla. E poi vi lascio immaginare cosa succede! Le scene di sesso sono decisamente quelle più difficili, bisogna entrare nel mood giusto, anche perché si deve percepire l’intimità del momento. Cosa peraltro non facilissima con un gruppo di persone che ti guarda! E’ piuttosto imbarazzante! Però devo dire che Hannah (ndr, New, l’interprete di Eleanor Guthrie) è stata grandiosa, siamo entrate subito in sintonia.

Descriva Black Sails agli spettatori italiani in due o tre parole al massimo.
Mh, solo tre parole? Difficile! Sicuramente “brutale”, poi “storico”, e infine “stranamente democratico”.

Black Sails ha avuto un successo enorme negli Stati Uniti e nel resto del mondo: se lo aspettava in qualche modo, o è stata veramente una bella sorpresa?
E’ stato molto strano. Quando inizio a lavorare in una serie nuova sono sempre molto cauta, cerco di non avere troppe aspettative, perché il rinnovo e la cancellazione equamente possibili. Nel caso di Black Sails, però, ho visto subito che c’erano tutte le carte in regola: sceneggiature grandiose, personaggi interessanti e unici, un’ambientazione favolosa. Penso che Black Sails possa veramente attrarre una larga fetta di pubblico e spettatori di ogni genere, e poi diciamo la verità, è impossibile non amare questo show! Scherzi a parte, sono veramente soddisfatta, il rinnovo e la risposta del pubblico sono stati la proverbiale ciliegina sulla torta.

Esclusa Max, qual è il suo personaggio preferito?
Jack Rackham, senza dubbio! Lo adoro! E’ impertinente, è divertente, e poi rispetto alla maggior parte dei pirati, che sono proprio dei trogloditi ignoranti, lui è intelligente, si vede che ha ricevuto un’educazione diversa da come parla e da come ragiona. E poi Toby (ndt, Schmitz, l’interprete di Rackham) è un carissimo amico, anzi, è come un fratello, però quando lo vedo nei panni di Jack ho quasi una cotta per lui, è strano! Nella seconda stagione interagiremo molto di più, sono molto contenta!

Ci racconta un aneddoto curioso o divertente avvenuto sul set durante le riprese della prima stagione?
Succedono cose assurde praticamente ogni giorno, a dire il vero, anche perché con uno show brutale come Black Sails c’è bisogno di alleggerire l’atmosfera. Però mi ricordo una cosa che è successa quando stavamo girando il pilot, precisamente la scena d’amore con Eleanor. Io e Hannah eravamo nervose, era la nostra prima scena insieme, ed era una scena di sesso. Eravamo lì sul letto, io a cavalcioni su lei, e all’improvviso abbiamo sentito un rumore, crack! Si era rotto il letto! Meno male, dico adesso, perché insieme al letto si è rotto anche il ghiaccio!

Cosa le piace di Black Sails, e perché gli spettatori italiani dovrebbero sintonizzarsi su AXN lunedì 22 settembre alle 21.00?
E’ uno show molto “bilanciato” nel senso che c’è qualcosa per chiunque decida di guardarlo. E poi è raro, direi unico nel suo genere, non c’è niente come Black Sails in tv attualmente. C’è azione, c’è mistero, c’è la Storia che si intreccia con la storia, e poi è sexy. E’ vero, ci sono i pirati, ci sono le risse, ma non è solo per un pubblico maschile, anzi, ci sono figure di donne veramente forti e interessanti. Direi che è assolutamente una serie che parla anche al pubblico femminile. Le donne dello show sono creature forti, complesse, bellissime, al confronto certe volte i personaggi maschili sembrano dei bambinoni! E poi la qualità: Black Sails è veramente il top, ogni cosa è curatissima, dalle sceneggiature ai set, trabocca di qualità.

Jessica, grazie per l’intervista. Ha un ultimo messaggio per gli spettatori italiani?
Guardate Black Sails, è uno show fantastico, non ve ne pentirete!