di Marco Agustoni

La notizia è di quelle che manderanno i fan della serie creata da Trey Parker e Matt Stone in estasi: a partire dal 25 settembre, la diciottesima stagione di South Park andrà in onda tutti i giovedì alle 22.30 in prima visione tv su Comedy Central (canale 124 di Sky), a sole ventiquattr'ore dalla messa in onda negli Stati Uniti. Ogni settimana, quindi, l'appuntamento sarà prima con l'episodio in lingua originale, poi con la versione doppiata. Ne abbiamo parlato con uno dei protagonisti del doppiaggio italiano della serie, il simpatico showman Frank Matano.

Lei era già un grande fan di South Park: come ha reagito quando le hanno proposto di doppiare alcuni personaggi della serie?
Sono un fan sfegatato, ho addirittura uno dei protagonisti della serie, Cartman, tatuato su una chiappa. Quando mi hanno chiamato per fare il doppiatore nella diciassettesima stagione ho avuto una reazione pazzesca, non potevo davvero crederci. E tra l'altro è stata un'esperienza divertentissima.

A proposito di divertimento, qual è stato il personaggio che ha preferito doppiare?
Forse il più divertente è stato Niles, lo speaker del TG di South Park, perché ha sempre un microfono in mano e parla in ogni occasione con questo tono professionale da giornalista... anche a letto!

Il personaggio più difficile?

Devo dire che non ho mai avuto difficoltà. Non essendo io un doppiatore professionista, il direttore del doppiaggio ha sempre cercato di mettermi il più possibile a mio agio.

Per questa nuova stagione il doppiaggio dovrà avvenire in tempi molto stretti...
Non ho idea di come sia possibile, ma so solo una cosa: se mi chiamano per South Park sono sempre disponibile, anche alle tre del mattino!

Per questo lavoro si è ispirato al doppiaggio americano della serie?
Assolutamente. Infatti mi hanno detto che si sente che conosco bene South Park, perché so già quali sono il ritmo e i tempi comici della serie. Dopotutto per me con South Park è un po' come quando ero un bambino e guardavo gli stessi cartoni animati in continuazione.

Seguirà anche la serie su Twitter, giusto?
Sì, mentre gli episodi andranno in onda io li commenterò e interagirò con gli spettatori. Insomma, mi darò da fare per far sì che ancora più gente in Italia guardi South Park.

Quando South Park è arrivato in Italia se ne parlava solo come di una serie provocante, ma nel tempo ha dimostrato di essere qualcosa di più...
Decisamente. Alla fine di ogni episodio di South Park c'è un messaggio o un insegnamento di qualche tipo. E molti fatti storici o culturali sugli Stati Uniti li ho imparati proprio grazie a questa serie. I creatori hanno un punto di vista molto bilanciato sulle cose e non cercano mai di importi il loro modo di pensare: vogliono solo farti vedere ogni situazione da un punto di vista diverso dal solito.

Un altro punto di forza di Parker e Stone è la capacità di essere attuali...
Sì, sono talmente bravi a scrivere delle sceneggiature geniali in pochissimo tempo, da riuscire a essere sempre sul pezzo. Senza contare che per realizzare l'animazione di un episodio di South Park ci vuole solo una settimana. Questa è la loro forza. Per fare un esempio, in occasione dell'insediamento di Obama alla Casa Bianca sono riusciti il giorno successivo ad avere già pronta una caricatura del suo discorso, con le persone presenti disposte nello stesso identico modo che nella realtà.

Un episodio preferito di South Park?
Ce n'è uno incredibile in cui Eric Cartman va dai suoi amici e si vanta di avere già i peli pubici. Solo che in realtà li ha comprati da un ragazzo più grande. Quando gli spiegano che in questo modo non vale, cerca di farsi ridare i soldi dal ragazzo, ma questo si rifiuta. E per vendetta Cartman decide... di fargli mangiare i suoi genitori! Un altro stupendo si intitola Cartmanland, e vede sempre Cartman che riesce a comprarsi un parco dei divertimenti e ne fa una pubblicità in tv in cui dice che nessuno può entrarci (soprattutto il suo amico Kyle). In questo modo però si crea un effetto-marketing incredibile, per cui c'è la gente che pur non potendoci entrare fa la fila fuori dal parco dei divertimenti.

Dal 9 ottobre sarà al cinema con Tutto molto bello: come si sente?
Sono contentissimo, tra l'altro lavorare con Paolo Ruffini è stato molto divertente. Ma non ho neanche tempo di rendermene conto perché sono già sul set di un altro film intitolato Ma che bella sorpresa, con Claudio Bisio.

Non male! E poi?
E poi c'è Italia's Got Talent, per cui non sto più nella pelle. Sarò giudice assieme a Luciana Littizzetto, Claudio Bisio e Nina Zilli.