Scordatevi i diafani bellimbusti di twilight, ma pure i seducentii metrosexual palestrati di True Blood. In The Strain i vampiri sono brutti, sporchi e cattivi. In questa serie (in onda su Fox ogni lunedì alle 21.50 a partire dal 9 febbraio 9), Gli zannuti epigoni del Conte Dracula non sfoggiano eleganti tube in raso, nè tantomeno bustier in lattex. Guillermo Del Toro riporta il vampiro a una dimensione di puro male. Una creautura abominevole battezzata nel sangue e affamata di dolore.

L'incipit di The Strain è forse uno dei più riusciti degli ultimi anni.  Un aereo atterra al Joh n F. Kennedy International Airport di New York City con le luci spente e il portellone sigillato. Quando il Dott. Ephraim Goodweather, un epidemiologo a capo del locale Centro Controllo Malattie, e il suo team giungono sul posto per indagare sull’accaduto, si rendono conto velocemente di avere a che fare con una misteriosa epidemia virale con le caratteristiche di un ceppo antico e letale di vampirismo. Mentre la situazione intorno a loro degenera, Eph e suoi uniscono le forze a un gruppo di volontari per combattere la minaccia, salvare la città e con essa l’umanità intera.

Insomma, la serie The Strain, tratta da un ciclo di libri scritti dallo stesso Del insieme a Chuck Hogan è un viaggio nel cuore di tenebra dell'Apocalisse. Sullo sfondo di una Grande Mela molto bacata, in cui i vermi non solo solo una semplice metafora, va in scena l'eterno conflitto tra Bene e Male. Ma questa volta i buoni non sono proprio così perché, come insegna Friedrich Nietzsche: "Se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te."