Fox Mulder e Dana Scully sono pronti a rimettersi in gioco e a riprendere le loro indagini su eventi apparentemente inspiegabili, affiancati da altri personaggi storici del cast come William B. Davis nei panni del mitico “Uomo che fuma”, Mitch Pileggi nel ruolo di Walter Skinner, Annabeth Gish che torna a interpretare l’agente speciale Monica Reyes e molti altri.

 

I want to believe, voglio crederci, è la frase che l’agente Mulder ha adottato come suo personale motto. Una frase che ritorna improvvisamente attuale quando Tad O’Malley (John McHale), un giornalista attivo su internet, lo informa del caso di Sveta, una ragazza rapita dagli alieni. L’agente decide di parlarne a Scully e di convincerla a tornare a indagare insieme, pur sapendo di dover prima superare il muro dell’ostinato scetticismo della sua collega. Ma Mulder è determinato, vuole ancora credere. È convinto che la verità sia ancora là fuori. Sente che Sveta può essere la chiave di volta che cercava per svelare una gigantesca cospirazione governativa. E farà di tutto per riuscire a dimostrare a Scully che non si sbaglia.

 

UN PO’ DI STORIA…

X-Files, serie vincitrice di un’infinità di premi -  tra i quali di 15 Emmy e 5 Golden Globe - e andata in onda tra il 1993 e il 2002 in 60 paesi del mondo, è stata tra le più longeve serie di fa fantascienza mai trasmesse in TV. Nel corso delle sue 9 stagioni, da prodotto di nicchia X-Files si è trasformata in serie di culto di massa diventando uno dei più grandi successi televisivi di tutti i tempi.

 

Cosa sono gli X-Files? I casi che nessuno può spiegare, che non seguono nessuna logica e non hanno alcuna spiegazione razionale; casi che nessuno vorrebbe risolvere perché nascondono misteri inquietanti, quelli che il Pentagono classifica come “storie di straordinaria quotidianità” che verrebbero archiviati come top-secret. Storie ai confini della realtà, clonazioni, extra-terrestri, fantasmi dell’aldilà in cerca di vendetta, treni che scompaiono nel nulla, uomini che leggono il futuro, diavoli di provincia, scarafaggi che uccidono, rapimenti alieni, possessioni diaboliche, mostri in fondo al lago o terribili esperimenti segreti.

Casi che nessuno vuole affrontare tranne l’agente dell’’FBI Fox Mulder (David Duchovny), per il quale gli X-Files diventano una vera e propria ossessione, convinto che sua sorella sia stata vittima di un rapimento del “terzo tipo”. Per controllare il suo operato e nella speranza di demolirne le teorie i superiori gli affiancano Dana Scully (Gillian Anderson) un’agente della scientifica molto scettica sulle teorie del collega. Caso dopo caso il rapporto diviene più complesso, un misto di fiducia professionale e inconscia attrazione reciproca, di scetticismo dettato dalla logica e di fede senza prove tangibili.

Il creatore della serie Chris Carter ha rimandato quasi all’infinito un loro coinvolgimento amoroso, ribaltando con sagacia i ruoli: qui è la donna a essere fredda, lucida e razionale mentre Mulder è più emotivo e intuitivo.

I 202 episodi originari hanno raggiunto vette di ascolti di 27 milioni di spettatori in Usa e sono state scritte da autori come Vince Gilligan (Breaking Bad) o Howard Gordon (24) che sarebbero divenuti di lì a poco maestri riconosciuti della nuova golden age della serialità televisiva di cui X-Files è stato a tutti gli effetti il precursore.