Trasmesso in esclusiva da Sky Uno, Aniene 2 Molto rigore per nulla è stato uno dei grandi eventi di questa stagione televisiva. Corrado Guzzanti, con  il suo  stile unico e inimitabile, ha mescolato vecchie e nuove creature con sketch fulminanti per riflettere su vizi e difetti che segnano il nostro passato e l'imminente futuro.
Uno degli esempi più esilaranti di questo irresistibile mix è proprio l'incontro tra il mitico  Lorenzo e suo figlio Luco.
Ragazzo padre, disoccupato, costretto dopo la separazione dalla moglie  a tornare a vivere dalla madre pensionata, Lorenzo si ritrova con un figlio di nome Luco, nato negli anni "Novanta e qualcosa". Per il genitore romanista però il vero problema è che Luco è un tifoso della Lazio. "Il feto presenta caratterità laziali. E' nato podalico. E' uscito a gamba tesa", commenta sconsolato Lorenzo.

Ma anche quando si tratta di personaggi nuovi, Corrado Guzzanti dimostra tutta la sua travolgente vis comica. Come nel caso di Rambo. In Aniene 2, il reduce del Vietnam diventa una metafora di quei comici orfani di Silvio Berlusconi, disperati per non avere più un bersaglio così facile su cui sparare le proprie battute.