Il signore del porno Riccardo Schicchi è un omaggio appassionato al re del hard italiano, colui che ha cambiato per sempre il senso del pudore, attraverso gli occhi e le voci di chi ha condiviso con lui momenti di vita privata e non solo. Alberto D'Onofrio ha confezionato un instant doc per ripercorrere la sua storia pubblica e privata, Nel documentario,un'intervista a Schicchi realizzata nel 1990, ambientata tra le macerie del suo ufficio poco dopo l'incendio appiccato da ignoti. Attraverso le immagini di "Un nome una garanzia: Riccardo Schicchi" e una serie di testimonianze inedite, tra cui una toccante intervista appena realizzata alla ex moglie, grande amore e madre dei suoi figli Eva Henger, D'Onofrio racconta gli inizi della carriera di Schicchi.

Dal successo di Diva Futura alla scoperta delle nuove icone italiane del porno, Cicciolina e Moana, dagli anni della contestazione, dei processi e delle reclusione fino alla battaglia con la malattia . Perché, a modo suo, Schicchi era un sognatore, un rivoluzionario, un provocatore che ha rotto gli schemi e infranto dei tabù. Non a caso, tra chi ha voluto concedere un ricordo personale c'è Vittorio Sgarbi, un altro grande anticonformista, che lo assolve idealmente dalle sue condanne "Perché non si può limitare la libertà di pensiero". Al centro della sua esistenza, le donne: scoperte, lanciate, trasformate in icone perfette per far sognare generazioni di uomini. Moana, Ilona, Edelweiss, Brigitta, Chanel, Eva e infine Mercedes, la figlia avuta dalla Henger, che commossa rilegge l'ultimo desiderio del padre che chiede ai figli di non giudicarlo.