Più dell'inno, della bandiera o della mamma, ad unire il popolo italiano è il gioco del calcio. Vestire la maglia della nazionale, però non è da tutti. Come fare dunque a coniugare l'incipiente pancetta con la voglia di segnare allo stadio di Wembley? La soluzione, da anni ormai, sono i videogiochi di calcio. Fin dai tempi del mitico Kick Off (storico gioco per Amiga) milioni di italiani si sono allennati con i pollici più che con i polpacci. Nel corso degli ultimi 15 anni diverse siglie si sono alternate ai vertici dei giochi più venduti e, ultimamente, i titoli che hanno più appassionati si sono ridotti a non più di tre/quattro. Se avete perso l'abitudine ai videogiochi e volete riprendere i piaceri dell'adolescenza qui trovate una piccola mappa dei principali titoli oggi sul mercato, divisi per qualità e caratteristiche.


Pro Evolution Soccer

Il titolo realizzato dalla Konami (e chiamato, per brevità, semplicemente PES) si contende da anni il trono tra i videogiochi calcistici con Fifa prodotto dalla concorrente EA. La divisione tra fan è, per intenderci, come quella tra Beatles e Rolling Stones, una competizione che è cresciuta negli anni creando due vere e proprie scuole di pensiero. Per anni il vanto di Pro Evolution Soccer è stato l'estrema giocabilità e la verosomiglianza dei comportamenti degli altri giocatori. Uno dei problemi dei videogiochi calcisti, infatti, è trasformare quello che è un gioco di squadra in un gioco invidivuale. Noi, con il nostro joypad, controlliamo solo il portatore di palla, mentre gli altri dieci giocatori della nostra squadra sono mossi dal computer. Il pregio di PES, in questo senso, è sempre stata la naturalezza con la quale tutti i giocatori in campo si muovevano e coordinavano, riuscendo così a ricreare le atmosfere di una partita vera. Discorso a parte meriterebbe la versione di PES per Nintendo Wii. Dati i controlli completamente diversi dalle altre piattaforme, la Konami ha praticamente sviluppato un gioco  nuovo che sfrutta perfettamente la nuova consolle. Grazie alla Wii si riesce ad avere un reale controllo di tutti i giocatori in campo, muovendone più di uno per volta e permettendo di creare vere e proprie tattiche e strategie assolutamente originali. Tra le case di produzione la Konami è quella che più di altre ha saputo interpretare la rivoluzione della Nintendo.
I commenti alle partite nell'edizione 2009 sono affidati a Pierluigi Pardo e al grandissimo Josè Altafini e il suo inconfondibile amisciiii e, rispetto alle edizioni precedenti, è presente la licenza per giocare la Champion's League.


Fifa

Se il pregio di PES è sempre stato il suo realismo, il vanto principale di Fifa Soccer sono stati il numero di licenze e la qualità grafica. I puristi del gioco, fedeli a PES, snobbavano un po' il titolo prodotto dalla EA, considerandolo quasi alla stregua di un giochetto da bar, per l'eccessiva facilità con cui si muovono i personaggi. E forse era vero, negli scorsi anni, Fifa Soccer, aveva una giocabilità più semplificata rispetto ai suoi diretti concorrenti, ma l'emozione di poter vestire le maglie delle principali squadre di calcio europee era un vantaggio di non poco conto. Stimolata dalla concorrenza la EA ha messo i propri programmatori sotto pressione e, anno dopo anno, le varie versioni di Fifa hanno migliorato giocabilità e realismo del gioco complessivo portandolo quasi al livello di PES.
Grande pregio di Fifa Soccer è la possibilità di giocare online in partite fino a venti giocatori. Ogni giocatore online controlla un giocatore sul campo e si arriva quasi sentirsi in una vera squadra. Unico svantaggio è che, come in una vera squadra, si rischia di toccare poco il pallone o se si gioca con inesperti ci si ritrova in una partita da oratorio con tutti che corrono sul pallone.
Fifa 2009 è uscito il 3 ottobre scorso e, come negli anni passati, le voci dei commentatori sono dei nostri Fabio Caressa e Beppe Bergomi.


Football Manager
L'impostazione di questo gioco realizzato dalla Sports Interactive è completamente diverso rispetto ai due titoli citati prima. In Football Manager infatti non siamo giocatori, che scendono a sudare in campo, ma presidenti e allenatori di una squadra. Compito del videogiocatore diventa quindi cercare giovani promesse da comprare, risolvere le tensioni nello spogliatoio, pressare i giocatori se giocano male (ma senza esagerare, sennò si deprimono), curare i rapporti con la stampa, prevedere gli infortuni. Di settimana in settimana, a secondo di come abbiamo gestito la squadra, vinciamo o perdiamo le partite di campionato. Come si vede si tratta di un gioco completamente diverso, di simulazione più che di azione, che si ascrive nella categoria di cui fanno parte titoli come The Sims, Sim City o Age of Empires. Un modo completamente diverso di giocare il calcio, forse un po' più adulto e capace di gettare lo sguardo su un aspetto del calcio che i tifosi spesso ignorano.


Online

Ma se volete solo tirare qualche calcio ad un pallone durante la pausa pranzo la rete offre tanti giochi in flash. Cliccando qui potete rigiocare la finale di Champion's League del 2007 tra Milan e Liverpool (a voi la scelta di quale maglia indossare). Se invece siete appassionati di Calcio Balilla, qui vi potete fare una veloce partita online. E se non vi basta, qui trovate un discreto numero di giochini per restare sempre allenati.