di Francesco Chignola
Twitter è un sito di microblogging fondato nel marzo
2006 all'interno di una società di podcasting, ma è diventato nel corso di pochi
mesi uno dei servizi più utilizzati dagli utenti di Internet in tutto il mondo.
E soprattutto uno dei più discussi sui media tradizionali, secondo soltanto a
Facebook (che infatti è
già corso ai ripari).
Di cosa si tratta? Il concetto è simile a quello del blog: ma i post sono lunghi
al massimo 140 caratteri (come un SMS: infatti il proprio profilo può essere
aggiornato anche via cellulare) e gli aggiornamenti dei contatti che si scelgono
come amici creano sulla pagina iniziale un flusso informativo selettivo e
altamente personalizzabile che molte realtà commerciali e industriali stanno
cercando di sfruttare da tempo.
Nel frattempo, tra una polemica e l'altra
sull'uso di Twitter (anche in sedi istituzionali come il Congresso americano),
il servizio è diventata anche una moda per molte celebrità , soprattutto quelle
che fanno riferimento all'immaginario geek che popola la rete, ma non solo. Se
ne è occupato anche il Times,
che ha pubblicato
una classifica delle celebrità più popolari su Twitter, e
anche il sito cinefilo Slashfilm
ha voluto
stilare una lista dei divi del cinema che twittano. Ci sono molti
falsi, in circolazione. L'esempio più famoso è quello di Tina Fey: l'attrice
stessa ha dovuto dichiarare in
un'intervista al New York Magazine "
quella su Twitter è molto divertente, ma non sono io". In aiuto per
distinguerli arriva il sito Stuff That Happens, con
un catalogo accurato e
fornito di prove di autenticità .
Registi e attori, scrittori e cantanti:
scopriamoli insieme.
Per quanto riguarda i registi, il caso più clamoroso
è forse quello di
David Lynch: lui stesso in
un
video ha dichiarato "
sì, sono
davvero io quello su Twitter". Ma il regista americano non è il solo: tra i
colleghi, ci sono il regista di
Nightmare Wes Craven,
Kevin Smith
di Clerks (anche se sulla rete sono molti i dubbiosi sulla sua autenticità ), il
regista di Iron Man
Jon Favreau,
Roger Avary, geniale regista di
Le regole dell'attrazione e
co-sceneggiatore dei primi film di Tarantino, e il creatore di Lost
J.J.Abrams, regista del venturo
Star Trek, che però non
scrive nulla da parecchi mesi. Molto più diffusi i registi meno noti: come
James
Gunn del cult-horror
Slither,
Greg Mottola di
Superbad,
David Wain di
Role Models, commedia in arrivo a Maggio in
Italia. Non mancano gli sceneggiatori: tra i molti nomi poco noti, spiccano
quelli di due autentiche star:
Diablo Cody,
l'autrice di
Juno, e il leggendario scrittore
Neil Gaiman, il cui bellissimo romanzo per ragazzi
Coraline
sta per uscire anche da noi in un'applauditissima versione animata in
stop-motion e diretta da Henry Selick.
Ma, come al solito, i riflettori
sono puntati tutti sugli attori. La star assoluta di Twitter secondo il Times è
per esempio l'attore inglese
Stephen Fry:
pilastro della televisione britannica per serie come Black Adder, ex-partner
professionale di Hugh Laurie (che ora è meglio noto come Dottor House), e
protagonista di film come Gli amici di Peter e Wilde (dove interpretava appunto
Oscar Wilde), Fry è innamorato pazzo di Twitter e non lo nasconde. Ma non è il
solo: c'è anche
John Cleese, ex membro del
collettivo di comici Monty Python nonché protagonista di
Il pesce di nome Wanda.
Tornando negli Stati Uniti, dli appassionati delle vecchie stagioni di S
tar Trek
non potranno evitare di aggiungere ai propri amici
William Shatner, ovvero il capitano Kirk, e
George Takei, ovvero Sulu - balzato di recente agli onori
delle cronache grazie al suo romanticissimo matrimonio con il compagno Brad
Altman. Un'altra leggenda della televisione, notissima anche da noi, è
Fran
Drescher: la protagonista della sit-com
La
Tata twitta che è un piacere. Completa il quadretto
Jimmy Fallon, comico poco noto dalle nostre parti ma
celeberrimo in America, dove è stato per anni nel cast di Saturday Night Live e
da qualche giorno ha sostituito Jay Leno nella conduzione del
talk show Late
Night sulla NBC.
Ovviamente,
ci sono anche attori più giovani, e più propensi a sperimentare con le nuove
tecnologie. Tutta particolare è la fascinazione di Twitter di
Ashton Kutcher, che ha convinto anche sua moglie
Demi Moore ad aprire un account e a utilizzarlo. C'è poi
Elizabeth Banks, una delle dive della nuova
commedia americana, il comico
Russell Brand,
visto recentemente nel film
Non Mi Scaricare, e
Christopher
Mintz-Plasse che in
Superbad interpretava il
ruolo, divenuto di culto soprattutto sulla rete, di "McLovin". Non si
dimenticano
Elijah Wood, il Frodo del
Signore
degli Anelli, e
Wil Wheaton, che da giovane era il
protagonista del meraviglioso
Stand By Me, e oggi è un vero e proprio guru della
rete grazie al suo
blog. Presente all'appello
una buona rappresentanza del cast della serie tv Heroes:
James Kyson Lee, che nella serie intepreta Ando (l'amico
fraterno di Hiro Nakamura),
Gregg Grumberg ovvero Matt Parkman, e
Brea Grant (la velocissima
Daphne, che appare dalla seconda stagione della serie), che oltre ad essere
un'attrice è anche
un'attiva blogger.
Anche
la musica ha la sua buona presenza: anche se
Britney Spears si fa dichiaratamente scrivere gli
aggiornamenti da alcuni ragazzi del suo staff, il suo è senza dubbio un "twitter
ufficiale", ed è seguitissimo. Curiosa anche la presenza del celebre rapper
MC
Hammer. Molto più attiva in prima persona, anche
con moltissime fotografie, è invece la star del pop britannico
Lily Allen, notoriamente una grande appassionata di web.
E qualche tempo fa, proprio su Twitter la Allen si è messa a
litigare in modo
abbastanza colorito con il blogger gossipparo Perez Hilton,
creando un precedente di cui si è parlato moltissimo nella rete. Anche il mondo
dello sport è ben rappresentato: e il suo ambasciatore si chiama niente di meno
che
Lance Armstrong.