di Francesco Chignola

Non è la prima volta che un blogger scopre gli espedienti legati al mondo della politica e dell'informazione. In molti ancora ricordano, per esempio, il caso scoppiato su Macchianera, quando  il blog rivelò gli omissis nel rapporto sulla morte di Nicola Calipari. In questo caso, nell'occhio del ciclone è finita la deputata Gabriella Carlucci e, insieme a lei, Davide Rossi, presidente della Univideo.

Facciamo un passo indietro. Come molti sanno, Gabriella Carlucci (deputata del Pdl) presenta la Proposta di Legge numero 2195, che riguarda "Disposizioni per assicurare la tutela della legalità nella rete internet e delega al Governo per l'istituzione di un apposito comitato presso l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni". La motivazione principale della proposta di legge sarebbe, secondo il deputato, il controllo della pedofilia online.

La Proposta di Legge solleva molte perplessità in rete. Finché l'avvocato e blogger Guido Scorza decide di aprire il file Word in cui la proposta era stata pubblicata sul sito della Carlucci, per scoprire che il file era stato in realtà creato da Davide Rossi, presidente di Univideo, Unione Italiana Editoria Audiovisiva, associata a Confindustria. Entrambi hanno dichiarato di aver collaborato alla stesura del progetto, ma la cosa non è servita a calmare gli animi. Qual è il problema? L'accusa di molti blogger e utenti della rete è in questo modo in realtà si cerca di "coprire" un'ulteriore proposta di Legge contro la pirateria, usando la pedofilia come pretesto.

Gran parte della discussione è stata seguita da Massimo Mantellini, uno dei blogger più letti in Italia. Che dopo aver segnalato la gabola del documento Word, non ha mancato di ironizzare sulla figura di Davide Rossi. Grazie infatti alla segnalazione di Filippo Facci sul Giornale.it, sono emerse cose su cui in molti hanno ironizzato, come per esempio un libro del 1997 intitolato Guida al paninaro DOC: Lo stile, il linguaggio, l'attrezzatura, il cucco. La tendenza dei blog italiani a mescolare toni seri e faceti ha fatto il resto, inducendo Rossi a intervenire di persona nei commenti: "Non ti sembra che siamo di fronte a una piazzale Loreto internettiana?" scrive Rossi, "Io mi sento cosi’ a testa in giù con tutti che possono venire a sputarmi addosso, anonimamente".

In realtà, le critiche che alcuni in rete hanno sollevato nei confronti del collaboratore di Gabriella Carlucci derivano anche e soprattutto da un video girato durante la Conferenza "Cultura digitale e politica dell'Innovazione" alla Camera, nel gennaio di quest'anno. Nel suo intervento, Rossi esprime il suo pensiero ("Internet in fondo non serve all'umanità e al mondo") che, come facilmente intuibile, non sembra destinato a raccogliere grandi consensi sul web. Il video è stato segnalato anche da blog come Wittgenstein e E-Policy, e sta facendo il giro della rete da alcune settimane.