di Francesco Chignola

Non si placano le polemiche sul social network più diffuso al mondo, Facebook. Dopo quelle suscitate dalla scelta di cambiare i termini d'uso, già rientrate, e quelle tutte italiane sull'emendamento del senatore D'Alia, questa volta è proprio la nuova "faccia" del sito a farle scatenare. Da qualche giorno è infatti online la nuova interfaccia di Facebook, per molti costruita ad hoc per rispondere all'avanzante strapotere di Twitter.

La rabbia degli utenti, seppure evidente già dalla presenza di centinaia di gruppi che, in tutte le lingue, chiedono la restaurazione della vecchia interfaccia, si evidenzia questa anche tramite dati numerici. Sul sito è presente infatti un'applicazione chiamata New Layout Vote sulla quale è possibile esprimere una preferenza positiva o negativa sul nuovo look del social network. Inutile dire che il "pollice verso" la fa da padrone: ma con una sproporzione davvero inaudita, e con un numero di voti negativi ben oltre il milione.

A questo punto, sono in molti a chiedersi se sia il caso che Mark Zuckerberg e soci comincino a dare seriamente retta a quello che dicono i loro utenti. Se lo chiede Massimo Mantellini su Punto Informatico, che aggiunge: "quello che è certo è che Facebook difficilmente diventerà il nuovo Twitter visto che quest'ultimo fa della leggerezza e linearità il proprio valore (ma anche il proprio limite) mentre la quantità di informazioni che gli utenti condividono su Facebook è di ben altra entità".

Della protesta collettiva si parla anche sulla BBC e su PcWorld, che la definisce "redesign revolt". Nel frattempo, un discusso articolo di Gawker rivela che anche gli impiegati di Facebook stessi detesterebbero il nuovo layout, buttando benzina sul fuoco e rivelando che Zuckerberg questa volta non avrebbe esplicitamente alcuna intenzione di dar retta al giudizio degli utenti. Gli osservatori più esperti però gli danno ragione, come Microsoft Watch e il blogger Scobleizer.