di David Saltuari

Dopo aver fatto orecchie da mercante per quasi una settimana Facebook ha deciso di rispondere alle innumerevoli critiche degli utenti riguardo il nuovo layout. Davanti ad ogni cambiamento l'istinto di molti utenti è un'iniziale senso di fastidio. Ma le reazioni al recente cambio di layout sono andate ben oltre le reazioni attese, esondando i muri della rete e attirando anche le attenzioni degli altri media. E per un social network, che basa la propria ragion d'essere sulla comunicazione tra/con gli utenti non è qualcosa da prendere sottogamba.

Ecco dunque, dopo una settimana di quello che è sembrato un terrorizzato silenzio, il blog di Facebook annunciare "tranquilli, vi stiamo ascoltando". Il tono del messaggio tenta di essere rassicurante e mette le mani avanti. Si prodiga nel dire che gli utenti sono al centro di tutto, che vengono sempre ascoltati, li si ringrazia per ogni critica e complimento; insomma, un lungo preambolo che serve soprattutto a calmare le acque. Ma nel proseguio del messaggio, dove vengono spiegate le modifiche future alla luce delle critiche degli utenti, il concetto è chiaro: indietro non si torna.

Andando al succo del discorso Chris Cox, direttore del progetto di Facebook individua quattro criticità sottolineate da tutti gli utenti. Innanzittutto la possibilità di controllare meglio il proprio flusso di informazioni, rendendolo automatico (senza bisogno quindi di ricaricare la pagina), aggiungendo anche i tag delle foto (come era nella vecchia versione), ma soprattutto dando la possibilità di eliminare le informazioni provenienti dalle applicazioni (insomma, niente più informazioni sui quiz fatti da nostri amici, quale carta dei tarocchi sono o quale stato europeo li rappresenta meglio).

Segue poi un maggiore spazio agli highlights, la parte di informazioni che appaiono sulla destra della pagina e che ora risulta un po' statica. Verrà aggiornata più spesso e dovrebbe dare tutte quelle informazioni che venivano fornite dal vecchio Facebook. Terzo punto è il bisogno di trovare le cose più facilmente: le richieste di amicizia e le altre comunicazioni sono dunque tornate al loro vecchio posto, sopra la colonna di destra, e nella colonna di sinistra dovrebbe diventare più semplice creare un filtro per gli amici e i loro contenuti. Il quarto punto riguarda più una questione filosofica che non di utilizzo: il vecchio contro il nuovo. Bisogna guardare al futuro, questo il succo del messaggio, nel quale gli sviluppatori spiegano che devono considerare non solo l'uso che se ne fa oggi, ma anche gli sviluppi che potrebbero servire domani.

Facebook ha ormai raggiunto i 175 milioni di iscritti e, ma questo lo aggiungiamo noi, è arrivato il momento di cercare di monetizzare questo tesoro sociale. Una piattaforma che accentua la conversazione tra gli utenti potrebbe, nell'ottica di chi ora gestisce Facebook, forse servire anche a questo.