di David Saltuari

Vi ricordate? Circa due mesi fa Facebook ha creato un caso cambiando i propri termini d'uso. Quella che doveva essere una modifica da fare in silenzio, generò una tale marea di proteste da parte degl utenti da spingere il social network a fare un passo indietro e rinunciare alle modifiche. Scottati da quell'esperienza, gli amministratori di Facebook deciserò di chiedere agli utenti cosa ne pensassero dei termini d'uso proposti e come si potessero migliorare. Il risultato è  un documento ora sottoposto al voto degli utenti.

Come ogni in ogni referendum, anche qui c'è un quorum sotto il quale la consultazione non viene considerata valida. In questo caso è il 30 per cento degli iscritti (più o meno 70 milioni di individui). La scelta (che si può fare cliccando qui) prevede la scelta tra i vecchi termini d'uso, in vigore ancora oggi, e quelli nuovi, modificati in parte in base ai suggerimenti degli utenti. La differnza tra le due versioni non è spiegata molto bene e bisogna avventurarsi in un'approfondita lettura dei due regolamenti per capire cosa cambia. In ogni caso, per restare al casus belli, che due mesi fa sollevo le masse, nei nuovi termini d'uso si continua a concedere a Facebook il diritto di utilizzo sui propri materiali caricati (video, foto), ma questo diritto scade con il cancellarsi dal social network. Si può votare fino al 23 aprile.

Per evitare di trovarsi di nuovo una rivolta in casa Facebook ha creato una pagina dove, diventandone fan, si resta aggiornati sui futuri cambiamenti del network creato da Mark Zuckerberg. In questo gruppo invece si può leggere tutto il dibattito che si è svolto negli ultimi due mesi.