di Francesco Chignola

In casa Google, quasi ogni giorno c'è una novità. E quasi ogni giorno viene lanciato qualche nuovo servizio, qualche utilità, qualche applicazione originale. I cervelloni di Moutain View non stanno mai fermi. Tra le ultime c'è per esempio Similar images che permette di cercare immagini utilizzando immagini stesse al posto delle parole. Fidatevi, è più facile da fare che da spiegare. Oppure News Timeline, che arricchisce il servizio già fornito attraverso Google News sistemando le notizie all'interno di una precisa "linea temporale".

Ma il team di Page & Brin non si limita a giocare, sperimentare, innovare. Vuole anche lanciare delle sfide. E l'ultima è quella lanciata a Wikipedia, la più grande e democratica enciclopedia online al mondo, considerata il punto d'arrivo del concetto di user-generated content. Come? Attraverso Knol: un sito annunciato nel 2007, aperto come beta nel 2008 e ora lanciato in pompa magna proprio nella homepage di Google. Che trae il suo nome dalla parola "knowledge". Ovvero "conoscenza".

Cos'è Knol? In parole povere: si tratta di una enciclopedia online. Ma come è possibile competere con Wikipedia in questo campo? Semplice: contrattaccando su ciò che più caratterizza Wikipedia: l'anonimato. Per partecipare al progetto, creando quelle che vengono chiamate semplicemente "knol" o "unità di conoscenza", è infatti necessario registrarsi con nome e cognome e con dati che permettano a Google di poter controllare le proprie competenze.

Qual è lo stimolo definitivo a partecipare? Il caro e vecchio denaro sonante. Infatti, gli autori possono includere negli knol dei messaggi pubblicitari AdSense (altro servizio Google). Insomma: più l'articolo viene letto e cliccato, più si guadagna. E il sistema è creato per far sì che soltanto gli articoli di alta qualità e competenza possano avere successo tra gli utenti.

Sempre in caso di successo (e non è scontato) potrà venirne fuori una vera e propria guerra di conoscenze. Tra quella distribuita, anonima, democratica e auto-correttiva di Wikipedia, da una parte. E questa nuova importanza data alla competenza, alla specializzazione e alla riconoscibilità degli autori, dall'altra. Chi avrà la meglio?