di Francesco Chignola

Provate a immaginare che fatica immane deve essere dirigere il coro di una classe delle elementari: eppure per Gregg Breinberg, simpatico e giovane professore di musica di una scuola di Staten Island, far cantare quei bambini sembra la cosa più naturale del mondo. Lui si mette davanti a loro, suona la chitarra, e quelli cantano. Eccome, se cantano.

Ognuno fa i suoi gesti, le sue mosse, quelle che hanno imparato dalla strada e da MTV. Ma quando il coro di Breinberg attacca, si viene trascinati da un'emozione spaventosa: non solo perché dalle prime note spariscono tutte le differenze di ceto sociale e di etnia. Ma anche perché i ragazzini sono bravi. Sono bravissimi.

E così, come in una favola - o meglio, come in un film - la musica vince su tutto. Inevitabile che il coro diventasse un piccolo grande caso. Prima di tutto negli Stati Uniti: tanto da convincere Tori Amos, una delle artiste favorite dell'ensemble, a esibirsi con loro. E poi, grazie alla rete, in tutto il mondo: la loro esibizione di Eye of the tiger, dalla colonna sonora di Rocky 3 è stata vista da 250 mila persone.

Qui la loro versione di Strawberry Fields dei Beatles



Apprezzabilissime, poi, le scelte musicali del prof. Invece di fargli cantare le canzoni dello Zecchino d'Oro, lui fa cantare loro un classico come Don't Let me be misunderstoodJóga di Björk.



Ed ecco una terza proposta dal ricchissimo repertorio ascoltabile su Youtube. Un successo recente: Viva la vida dei Coldplay.