A un anno esatto dall’uscita di Boom Blox arriva in Italia Bash Party, ovvero il sequel del fortunato videogioco firmato da Steven Spielberg. Il puzzle game, prodotto in esclusiva per Nintendo Wii dalla Electronic Arts, si basa su un’idea assai semplice: distruggere costruzioni di blocchi di diverse forme e colori lanciandogli contro palle da bowling, bombe o altro a secondo del livello.

Spielberg conferma  la tendenza di Hollywood a lanciarsi nel mercato dei videogiochi: pioniere di questa tendenza è stato George Lucas nel 1982 con la sua LucasArt. Nel corso degli anni ‘80 le major cinematografiche hanno ceduto i diritti per trasformare in videogame le pellicole di maggior successo: da War Games a Tron, da Blade Runner a Il Signore degli Anelli. Così nel 1993 debutta sul grande schermo Super Mario Bros, ispirato all’omonimo gioco di successo, seguito da altri adattamenti come Resident Evil, Tomb Raider o Bloodrayne.
Anche Peter Jackson ha deciso di aprire una propria software house che presto lancerà sul mercato Halo Chronicles ispirato alla celebre saga di Halo, così come James Cameron, che pur non avendo ancora terminato di girare Avatar sta già lavorando alla creazione di un videogame che lui stesso ha descritto in un'intervista come "la migliore esperienza interattiva possibile per gli appassionati".

Tra videogame e cinema, ecco Bash Party: la fotogallery



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