di Giuseppe Lamanna

Il 20 luglio del 1969, Neil Armstrong faceva un piccolo passo per l’uomo ma un grande balzo per l’umanità. Tuttavia, le vacanze estive per gli italiani sono sacre e un uomo sulla Luna difficilmente potrà essere più interessante di una donna sotto il sole. Che Armstrong ci perdoni, ma a distanza di trent’anni la sua impresa non sembra nemmeno più così straordinaria. Eh già, perché a partire dal 2001 lo spazio non è più un sogno impossibile, bensì una vacanza estremamente costosa. Il primo turista spaziale è stato il miliardario Dennis Tito che, con un biglietto da 20 milioni di dollari, viaggiò con la Space Adventures Ltd. verso la International Space Station. A distanza di quasi dieci anni, le compagnie turistiche spaziali si sono moltiplicate, al punto da offrire una serie di pacchetti turistici per (quasi) tutte le tasche. Tra queste, spicca la Virgin Galactic, compagnia fondata dall’eccentrico miliardario Richard Branson che a partire proprio dal 2009 ha inaugurato la sua prima astronave. Si tratta della VSS Enterprise, conosciuta anche come SpaceShipTwo. Il pacchetto turistico prevede un addestramento di tre giorni prima del lancio. Il viaggio ha una durata di circa tre ore e porterà sei passeggeri alla velocità di Mach 3 (circa 3.500 km/h), permettendo di godere di ben 6 minuti in assenza di gravità e osservare la curvatura del Pianeta. Uno sfizio da 200.000 dollari. E questo è solo l’inizio. La Space Adventures Ltd. sta lavorando ad un volo circumlunare dal costo di 100 milioni di dollari a passeggero. Inoltre, la stessa compagnia sta costruendo due spazioporti privati a Ras al-Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, e uno a Singapore. E che dire del magnate statunitense Robert Bigelow che con la sua compagnia, la Bigelow Aerospace, sta lavorando ad una stazione spaziale espandibile che sarà chiamata Nautilus e nei progetti diventerà il primo hotel interstellare. L’importante sarà preparare un adeguato bagaglio!