Avete caricato su Facebook una foto mentre siete al timone della vostra nuova barca a vela da quindici metri, eppure l’anno passato avete dichiarato un reddito da sussidio statale? Affrettatevi a cancellare ogni prova da internet, perché il Fisco italiano, prendendo spunto dall’agenzia delle entrate del Belgio, potrebbe essersi già accorto che qualcosa non quadra. Tempi duri, insomma, per gli evasori fiscali, perché i social network sono l’ultima frontiera dei controlli incrociati del’Erario.

I primi ad adottare queste nuove misure anti evasione saranno i belgi, il cui Ministero delle finanze ha annunciato di aver dato incarico a giovani funzionari esperti di internet di tenere d’occhio i contribuenti attraverso i loro profili su Facebook. Meglio non fare troppo i gradassi, quindi, perché si sa, le bugie hanno le gambe corte, soprattutto se corrono in Rete. Dopotutto, già molti studenti sfaticati, mariti infedeli e lavoratori assenteisti sono stati smascherati a causa di qualche leggerezza commessa sul social network.

Facebook è soltanto l’estrema frontiera, però, perché il Fisco belga terrà d’occhio tutti gli altri social network, ma anche eBay e tutti quegli altri anfratti della Rete in cui gli incauti vanno a spifferare troppe cose sul proprio conto. E se lo stesso accadesse in Italia, paese di evasori e di sbruffoni sempre pronti a mettere in mostra i propri averi? Meglio non pensarci. Va comunque sottolineato che i dati raccolti in Rete dall’Erario belga non verranno tenuti da conto come prove vere e proprie, bensì come semplici motivi di “ulteriori indagini”. In ogni caso, siete avvertiti: levate ogni prova da internet oppure, in maniera più cristallina, mettetevi in regola…