di Marco Agustoni

Negli ultimi anni le serie tv si sono ritagliate uno spazio sempre più ampio nei palinsesti così come nei cuori degli appassionati, tanto che oggi i protagonisti di Lost o di the O.C. (vedi il caso di Olivia Wilde, di recente eletta donna più sexy del 2010) possono competere, in quanto a popolarità, con le stelle delle grandi produzioni cinematografiche. Perché, allora, non applicare lo stesso modello ai videogiochi? Perché non passare dal formato “cinematografico” di giochi lunghi e autoconclusivi a quello episodico e seriale dei telefilm? È proprio questo il modello che molti publisher di videogame stanno applicando alle loro ultime creazioni.

La vendita di videogiochi in Rete, tramite siti quali il popolare Steam, si è ormai diffusa e sta soppiantando i supporti videoludici come cd e dvd, con un notevole abbattimento dei costi. E questo sistema si adegua perfettamente a quanto accennato sopra: sempre più spesso, i giochi per pc vengono venduti su internet in brevi episodi, anch’essi autoconclusivi ma solitamente collegati da una più ampia trama globale. Così, ora alcuni videogame vengono venduti in puntate che costano pochi euro e occupano poche ore di gioco, consentendo in questo modo all’acquirente di testare il prodotto e decidere se proseguire con gli altri episodi della serie. Ovviamente, oltre ai singoli mini-giochi, il videogiocatore può comprare anche una stagione completa a un prezzo solitamente di favore.

Questa modalità di sviluppo e produzione si adatta soprattutto ad un genere particolare di videogiochi, ovvero le avventure grafiche, negli ultimi anni un po’ trascurate ma ora di nuovo sulla cresta dell’onda. Si tratta di quei videogiochi, spesso di taglio umoristico, in cui bisogna risolvere una serie di enigmi più o meno difficili per procedere nell’avventura: per intenderci, parliamo di prodotti come per esempio l’ormai leggendario The Secret of Monkey Island. Il primo episodio della saga è stato di recente “restaurato” nella grafica e ricommercializzato, ma è già uscito il primo episodio del sequel Tales of Monkey Island, di cui sono al momento previsti cinque capitoli. Lo stesso sistema è stato adottato da un’altra celebre serie di avventure grafiche, Sam and Max, di cui sono state pubblicate due stagioni (Sam and Max Save the World e Sam and Max Beyond Time & Space) rispettivamente di sei e cinque puntate, ognuna acquistabile singolarmente o all’interno di un pacchetto più grande.