Il punk non è morto, e non è un luogo comune. Per carità, le idee cambiano e si contaminano, i gusti si rinnovano, le mode si trasformano e quindi il punk di oggi non può certo essere paragonato al movimento ribelle e no future di trent'anni fa. Però, non pare nemmeno morto l'amore per la cultura e la musica punk, come dimostra l’affetto di cui continuano a godere band come i leggendari Clash, o l’interesse sollevato da pellicole come Control di Anton Corbijn, in cui viene indagata la vita di Ian Curtis, leader dei Joy Division e stella del post-punk.

E che il punk non sia morto come "moda", e per qualcuno forse anche come filosofia di vita, lo dimostrano i vertiginosi ciuffi colorati che ancora oggi si continuano a vedere sulle teste di giovani e meno giovani. Almeno in rete. E se ancora non ne siete convinti, date un'occhiata alle foto degli utenti di Flickr.

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