di David Saltuari

La notizia ha attraversato la rete mondiale come un fulmine. Facebook, il social network più usato al mondo, ha acquistato Friendfeed, il social network più amato dai geek e dai navigatori più smaliziati. L'annuncio è stato pubblicato su entrambi i siti, in modo un po' aziendale su FB, più scherzoso su FF. Ma la sostanza non cambia. Da oggi le due compagnie sono sotto lo stesso tetto. Per ora non dovrebbe cambiare nulla nel funzionamento delle due piattaforme. Ma il futuro è aperto.

Cosa sia Facebook lo sanno anche i sassi. Friendfeed invece, per molti utenti della rete, è un mondo ancora sconosciuto. La peculiarità di questo social network, creato da alcuni ingegneri provenienti da Google, è la possibilità di integrare tutti gli altri social network in un unica pagina per seguire tutti gli aggiornamenti dei propri amici in giro per la rete. Un social network al cubo che pubblica tutte le notizie che mettiamo su Twitter, le foto messe su Flickr, gli aggiornamenti sui nostri blog o i cambi di status su Facebook. Ed ogni cosa è commentabile, dando vita spesso a lunghissime e geekissime conversazioni.

Una tale pletora di informazione che fino ad oggi ha attrattato soprattutto gli utenti più smaliziati (e fanatici) della rete. Quelli, per capirci, che hanno un account su ogni network disponibile, faticano a seguirli tutti, ma non riescono a rinunciare neanche ad uno. Per coloro che hanno solo Facebook, invece, Friendfeed rischia di diventare un po' ridondante.

Proprio questa natura un po' elitaria ha creato un orgoglio un po' snob tra gli utenti del network. Senza dirlo direttamente, l'idea dominante tra i Friendfeeder, era che "Facebook lo usano gli ignoranti. Gli esperti usano Friendfeed". La fusione tra le due società ha dunque gettato nello sconforto molti blogger italiani, spaventati da una possibile "barbarizzazione" del loro giocattolo preferito.

Massimo Mantellini ha postato la notizia sotto un eloquente "Nooooo", Inkiosto dichiara che passerà a Twitter, Paul The Wine Guy paventa l'invasione di Pet Society, mentre, in modo più articolato, sul blog Entropy isn't... scrivono che "un altro pezzo del sogno e dell’utopia che partiva dal basso sono morti questa sera. Come stanno morendo nei 10mila buzzcosi e nell’invasione sempre più massiccia da parte markettara." E questi sono solo alcune delle voci che si vanno levando nella rete italiana.

Tutti contrari? Tutti disperati? Tutti, tutti, proprio no. Gianluca Neri, uno dei patriarchi della blogosfera italiana, proprio su Friendfeed si stupisce di tanto stupore e dice "Ci provassero loro a costruire qualcosa cui si accede gratis, a investitci per anni senza un minimo ritorno". Dal suo blog, Vittorio Zambardino vede l'operazione con favore. Secondo il giornalista di Repubblica la mossa andrebbe vista all'interno del confronto tra Microsoft e Google. Facebook, che gravita nell'orbita dell'azienda di Bill Gates, si sarebbe infatti assicurato quello che a tutt'oggi è il miglior laboratorio di tecnologia sul web. Nulla dovrebbe cambiare nel funzionamento di Friendfeed che, anzi, diventerebbe la punta d'eccellenza del gruppo. Un luogo dove sperimentare nuove soluzioni e sviluppare funzionalità sempre più avanzate. Una tesi sostenuta anche dal blogger Mau, uno dei più attenti a seguire gli aspetti più tecnologici della rete, che ricorda che con Friendfeed, Facebook, si è assicurato la miglior tecnologia per la ricera di notizie in real time.

Più che la piattaforma in quanto tale, il social network di Mark Zuckerberg si è dunque assicurato il lavoro di alcuni degli ingegneri più brillanti della rete, persone che si sono formate su Google e che ne hanno realizzato alcune delle funzionalità più celebri. Un laboratorio di idee che deve servire a contrastare il dominio sempre più forte del gruppo di Mountain View.