di David Saltuari

Twitter, il sistema di microblogging, svilupperà un'applicazione in grado di stabilire l'esatta posizione da cui vengono inviati gli aggiornamenti degli utenti. Il cofondatore del sito, Biz Stone ha lanciato la notizia sul blog del social network "E' facile immaginare come questa  possibilità potrà risultare interessante nel caso di concerti  o altri eventi simili, o addirittura utile, in caso di terremoti oppure di altre calamità." Attraverso questo sistema sarà possibile scoprire se nel proprio quartiere o nella propria strda ci sono altri utenti di Twitter.

A Milano o New York potrebbe diventare un buon modo per organizzare un aperitivo (e per Twitter un ottimo modo per vendere pubblicità), ma in realtà meno sicure, come l'Iran, dove Twitter è diventato uno strumento per aggirare la censura governativa, un sistema simile potrebbe mettere a rischio la sicurezza dei reporter nascosti. In ogni caso Twitter non ha ancora annunciato quando sarà disponbile questa funzione.

La geolocalizzazione è diventata la prossima frontiera della rete mondiale. Già oggi è possibile scoprire da quale paese una persona si sta connettendo e anche Google differenzia i risultati delle ricerche a seconda che una persona si trovi in Italia o in Australia. Ma il vero obbiettivo di chi oggi opera in rete è riuscire a stabilire l'esatta posizione, metro più, metro meno, di ogni utente. Le possibilità di sfruttamento da un punto di vista commerciale e pubblicitario sono enormi. E twitter non è certo l'unica piattaforma a lavorare in questa direzione.

Google ha sviluppato Google Latitude, un sistema per telefoni cellulari che integra Google Maps e la chat di Google per individuare dove si trovano fisicamente tutti i propri contatti. Mozilla Firefox ha realizzato un'estenzione che dovrebbe permettere di localizzare il computer di chi si sta connettendo. Anche Yahoo lavora in questo campo attraverso Fire Eagle, che però prevede una maggiore partecipazione diretta dell'utente. Insomma, trovarci fisicamente in giro per il mondo è il nuovo sogno di chi lavora nel web. Un sogno che però potrebbe limitare la nostra riservatezza e il nostro anonimato.