Altro che Codice da Vinci. Con ogni probabilità da questo autunno i segreti di Leonardo saranno a disposizione di tutti i navigatori del mondo. Il Ministero dei Beni Culturali e Google stanno infatti cercando un accordo per digitalizzare e portare in rete le 47 biblioteche (tra cui le due nazionali di Roma e Firenze) gestite direttamente dal ministero. Oltre agli innumerevoli volumi acquisiti in tutti questi anni  in rete finiranno anche alcuni dei testi più rari (e di difficile visualizzazione) posseduti dal ministero. Per farsi un'idea basta ricordare che la sola Biblioteca Nazionale di Roma ospita, oltre ai 6 milioni di volumi, 8.000 manoscritti 2.000 incunaboli (libri stampati prima del 1500), 25.000 edizioni del XVI secolo e 20.000 carte geografiche (tra cui molte risalenti al XV secolo). Molte delle biblioteche gestite dal Ministero altro non sono che lo sviluppo di antiche collezioni private o cittadine (quella di Firenze, per esempio, è stata fondata nel 1714) e ospitano esemplari unici ed edizioni rare.


Mario Resca, neo Direttore Generale della Valorizzazione dei Beni Culturali, con un passato da AD di McDonalds, ha spiegato "Le biblioteche italiane ospitano un vero e proprio tesoro di capolavori nei diversi campi della cultura. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali sente il dovere di mettere a disposizione di tutto il mondo questa meravigliosa collezione". Resca ha spiegato le tre ragioni di questa scelta "primo: digitalizzare e diffondere nel mondo questo enorme tesoro italiano; Secondo:poterlo conservare: l'alluvione di Firenze, per fare un esempio,  provocò la distruzione di testi preziosi e ora perderemmo ancora quei gioielli, ma non il loro contenuto; terzo; promuovere la conoscenza, renderla accessibile a tutti; èanche  un fatto di democrazia".


Il costo dell'operazione sarebbe tutto a carico di Google, che va così ad allargare ancora di più il database del suo servizio Google Books. Santiago de La Mora, responsabile per l'Europa di Google Books, si è detto molto soddisfatto dell'operazione e ha ricordcato che il motore di ricerca di Mountain View sta già "collaborando con successo con le  biblioteche di vari Paesi, tra cui Francia, Belgio, Inghilterra, Svizzera, Germania e Spagna. La nostra biblioteca digitale conta già oltre 100 lingue diverse".


Google Books si va così ad arricchire di nuovi ulteriori volumi. Una realtà che ha iniziato a preoccupare non poco i diretti concorrenti del motore di ricerca, Yahoo, Amazon e Microsoft che si sono alleati per tentare di spezzare il monopolio di Google sui Libri.