di Nicola Bruno

Da bianco a nero a colori. La storia della tv si ripete anche per Wikipedia, la celebre enciclopedia collaborativa che lo scorso mese ha superato il traguardo storico dei 3 milioni di articoli per l'edizione inglese. E che ha approfittato del consueto summit annuale di Wikimania per fare il punto su prospettive e criticità di un progetto destinato a cambiare radicalmente pelle nei prossimi mesi.

La prima novità – che ha fatto storcere il naso a non pochi degli utenti più affezionati – riguarda l'introduzione di una serie di "permessi speciali" per modificare le voci che sono a rischio vandalismo. Con Flagged Revisions (così si chiama la tecnologia già sperimentata in nell'edizione tedesca), chiunque potrà continuare a contribuire, ma le modifiche dovranno prima passare al vaglio dei "super-editor" che dopo un'attenta verifica decideranno se approvarle o meno. Se in questo modo si prova a porre un argine alle "battaglie di editing" che da sempre avvengono sulle pagine dei personaggi famosi (finendo così con l'essere "congelate", come nel caso di Obama -  o Silvio Berlusconi, dall'altra parte in tanti hanno subito gridato al "tradimento" dello spirito iniziale: si può ancora definire Wikipedia un'enciclopedia libera?

Dalla Wikimedia Foundation è però arrivata un'altra proposta che potrebbe salvaguardare lo spirito democratico dell'enciclopedia e, al tempo stesso, garantire maggiore autorevolezza. Si chiama WikiTrust,  è un sistema che colora il testo in base alla reputazione di chi l'ha inserito. Se, ad esempio, un nuovo iscritto aggiunge un nuovo contenuto alla voce di Obama, questo comparirà all'inizio in arancione. Con il passare del tempo diventerà sempre più chiara, fino a quando ci sarà consenso unanime tra i wikipedians.
WikiTrust è già disponibile in versione beta come plugin per Firefox, ma sarà implementata di default solo nei prossimi mesi.