di Francesco Chignola

Accade spesso che le sperimentazioni sulla rete guardino al passato, che le novità tecnologiche, soprattutto sul web, si ispirino a qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava avere un piede nella fossa. Proprio come il servizio che Google ha lanciato nei suoi Labs da qualche giorno: Fast Flip. Una pagina che potrebbe in futuro soppiantare il suo fratello maggiore Google News ma che, paradossalmente, sembra molto più analogica di quest'ultimo.

In poche parole, Fast Flip è una pagina dove è possibile visualizzare immediatamente una grande quantità di articoli provenienti dalle testate giornalistiche (in accordo con queste ultime) senza doversi recare sui singoli siti. E basta dare un'occhiata all'interfaccia per vedere che l'ispirazione principale è quella delle rassegne stampa cartacee, quelle che non si fanno quasi più nemmeno in tv. L'idea grafica ricorda infatti il grande tavolo di un'emeroteca dove sono appoggiati i giornali - per ora articoli tratti da una trentina di importanti giornali internazionali, ma è un numero che crescerà presto esponenzialmente.

In questa prima fase, la pagina (unicamente in inglese) è divisa tra articoli consigliati sulla base di raccomandazioni o di popolarità e una seconda parte in cui è possibile impostare dei filtri: tutte le notizie di economia, per esempio, oppure di viaggi, caccia e pesca, spettacolo, giochi e via dicendo. I primi vantaggi visibili sono la possibilità di rimanere all'interno di un ambiente senza dover passare da un sito all'altro (evitando quindi pubblicità e applicazioni flash) e la velocità, l'immediatezza d'utilizzo e l'asciuttezza che è propria dello stile Google.

Rimane discutibile come sempre la questione del monopolio sull'informazione: se già Google News è l'aggregatore di notizie per eccellenza, che situazione monopolista si potrebbe creare quando tutte le testate, per non rimanerne fuori ma anche per convenienza economica (verranno inserite pubblicità tra le pagine per remunerare gli iscritti: nulla si fa gratis), si iscriveranno al servizio appaltando a Google non solo i collegamenti ai proprio contenuti (come in Google News) ma i contenuti stessi?