di Francesco Chignola

Barack Obama è il premio Nobel per la Pace del 2009: la notizia, rimbalzata attraverso le agenzie giornalistiche e i social network, ha fatto il giro del mondo più volte in pochi minuti. E un'assegnazione così particolare (tanto che il presidente del comitato Thorbjoern Jagland ha precisato da principio che poteva essere considerata prematura) non poteva che suscitare le reazioni più differenti, tra discussioni, plausi, dibattiti e polemiche. E il web, in questo, non si è fatto aspettare un minuto: basta cercare la parola Nobel su Twitter per vedere quanta gente stia esprimento la sua opinione.

In Italia tra i blog è divenuto immediatamente l'argomento del giorno: in un lungo editoriale Luca Sofri su Wittgenstein si inserisce nella coda di chi "è contento di molte cose che Obama ha detto di voler fare finora, e di quelle che sta cercando di fare, e di chi crede che predicare bene sia una cosa importante di per sé, e poi per razzolare altrettanto bene". Più sarcastico Massimo Mantellini che si limita a scrivere "quel filo sottile che unisce il Nobel al Premio Strega" ma nei commenti un lettore precisa "Le candidature sono recentissime. La decisione attuale (disarmo nucleare, discorso di apertura all’islamismo) è di incoraggiamento, leggete almeno le motivazioni prima di commentare trashando un premio di questa portata". L'orientalista Enrica Garzilli, sul suo blog Orientalia4all cita il New York Times e dice: "di parole tante, di fatti ancora niente, anche se sono passati solo nove mesi da quando si è insediato".

Decisamente contrario Epistemes.org, gruppo di ricerche di scienze sociali: "Premiarlo ora, dunque, non ha proprio senso, anche perchè i risultati non solo sono lontani a venire, ma non possono neppure essere dati per scontati. Finora eravamo abituati a Nobel per la pace controversi. Ora è stata creata la categoria dei Nobel preventivi". Anche il giornalista Michele Boroni sul suo blog personale Emmebi raffredda gli entusiasmi con una battuta: "ho l'impressione che questa assegnazione possa essere controproducente per Obama e per la sua popolarità. Poi mi ricordo che il Nobel l'ha ricevuto anche Al Gore, e allora non ci penso più". Il blog di divulgazione matematica Notiziole di Mau esprime in questo il suo dissenso richiamando le parole di Alfred Nobel "alla persona che avrà fatto di più o meglio per la fraternità tra le nazioni, per l'abolizione o la riduzione delle armate in campo, e per l'indizione e la promozione dei congressi di pace" e scrive: "diamo per buono il primo punto; sul terzo non mi pare abbia fatto alcunché; sul secondo è persino in controtendenza. Non è che ci sia qualcosa che non va?". La butta sul ridere il blog satirico Educazione Cinica: "Mondo stupito. La Casa Bianca: preferivamo le Olimpiadi".

Reazioni accese anche sui blog americani. Tra i più celebri, va citato The Huffington Post che titola sardonicamente "Barack Obama premiato con il Nobel per non essere George Bush" mentre il blog di politica statunitense della Reuters titola "a cosa stava pensando la Commissione?". Il blog del Wall Street Journal segnala che persino all'interno dello staff presidenziale la notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno, e il blog di National Review The campaign spot propone un post in cui vengono elencati molti risultati, quelli che il Presidente non ha ancora avuto il tempo di ottenere. Tra i commentatori più leggeri, anche il gossiparo Perez Hilton non ha potuto esimersi dal postare la notizia.