di Alessandra Carboni

Dopo Tomb Raider, Final Fantasy, Resident Evil e molti altri ancora, anche Spore è pronto a fare il salto dal mondo dell’intrattenimento videoludico a quello del cinema. Il celebre titolo di Electronic Arts (EA) creato da Will Wright (game_designer), autore della saga di The Sims, passerà infatti nelle mani di Twentieth Century Fox, che lo trasformerà in un film di animazione destinato al grande schermo.

La regia porterà la firma di Chris Wedge, già direttore di L’era glaciale, mentre la sceneggiatura sarà affidata a Greg Erb e Jason Oremland – entrambi presenti nei credits del nuovo musical animato di casa Disney The Princess and the Frog – e sarà prodotto da EA in collaborazione con Blue Sky Studios.

I protagonisti saranno gli strani esseri di pixel che nel videogame sono creati dai giocatori stessi, cui spetta anche il compito di inventare le galassie e i pianeti sui quali le bizzarre creature si evolveranno. Non esiste uno scopo specifico, in Spore, se non quello di mettere in scena un ambiente evoluzionistico in piena regola e assistere al suo sviluppo lungo le cinque fasi evolutive (cellula, creatura, tribù, civiltà e spazio) che ogni spora deve attraversare per assicurare la continuità della specie e andare alla conquista dell’Universo.

Lanciato ufficialmente nel settembre del 2008, a oggi il gioco di simulazione evolutivo di Wright ha venduto qualcosa come 3,2 milioni di copie in tutto il mondo e sono più di 100 milioni le creature originali create dagli utenti e da loro caricate sulle pagine del sito dedicato.

Ora il film Spore andrà ad accrescere ulteriormente l’interesse del pubblico nei confronti del videogioco, e al tempo stesso rappresenterà una nuova fonte di guadagno per EA, che a quanto pare ha già in programma la realizzazione di versioni cinematografiche di altri grandi titoli. Uno su tutti: l’attesissimo Dante's Inferno, che (salvo ritardi) arriverà sul mercato italiano a inizio 2010.