di David Saltuari

Facebook sarà a pagamento? Assolutamente no! Eppure, intorno a questa notizia palesemente falsa (non esiste nessuna comunicazione né ufficiale né ufficiosa che lo possa far sospettare) sono nati diversi gruppi che hanno ormai milioni di iscritti. Presto arriverà uno speciale account vip per Facebook? Falso anche questo, eppure c'è un gruppo che promette a chi si iscrive un'anteprima delle nuove funzioni. Scoprire chi visita il proprio profilo, trovare il sosia, vedere quanto si è popolari, sono tutti nomi di gruppi di Facebook costruiti sul nulla e assolutamente falsi. Eppure prosperano e, neanche di fronte all'evidenza più conclamata, la loro fortuna sembra diminuire.

Il primato storico spetta probabilmente ai gruppi che promettono un applicazione in grado di svelarci chi visita il nostro profilo. Un'applicazione del genere non esiste ed è difficile che Facebook la potrebbe permettere, visti i risvolti legati alla privacy. Eppure sono più di due anni che questi gruppi continuano a raccogliere iscritti e, nonostante la bufala sia ormai conclamata, non sembrano sparire. Ma perché vengono creati questi falsi gruppi e perchè prosperano in questo modo? Sul lato degli iscritti vale, di solito, la regola degli oroscopi: non ci credo ma li leggo. Iscriversi ad un gruppo non costa niente e, nel remoto dubbio che possano mantenere quello che promettono, un click glielo si può anche regalare. I motivi per cui vengono creati, invece, possono essere diversi.

Gruppi per protestare contro un eventuale chiusura del social network, sono come le vecchie catene di Sant'Antonio telematiche. Nascono da una notizia falsa, un'interpretazione superficiale, spesso catastrofista, di un articolo, intorno alla quale si aggregano le masse. Il problema è che, nati sull'onda emotiva, quando arriva poi il riflusso della ragione, non si possono più bloccare. Come le mail, che giravano per il mondo chiedendo cure per bambini ormai guariti da anni, la falsa buona causa è un male che tende ad autoalimentarsi. Gli utenti si iscrivono, dimenticandosi subito dopo di andare a controllare il fondamento della notizia e i più ingenui, presi dal sacro fuoco del volontariato, invitano i propri amici o spargono ulteriormente la voce creando gruppi cloni sullo stesso tema. Scompariranno mai? Difficile, se si pensa che ancora oggi esistono persone che protestano contro i gattini in bottiglia, una delle burle più celebri di Internet.

Diverso il discorso per quei gruppi che promettono applicazioni inesistenti o fantomatici account vip. Qui, infatti, il dolo del fondatore è abbastanza evidente. Scoprire chi visita il vostro profilo, trovare il vostro sosia, ma anche, "mi spoglio se raggiungo almeno un milione di iscritti" o chi regala ricariche gratis, sono creati con il solo scopo di raccogliere il maggior numero di utenti. I motivi? Dal cercare nuovi contatti da circuire, con dubbi fini sentimental sessuali, fino ad approffitare di tutti questi iscritti per dirottarli verso siti a pagamento. Spesso, infatti, all'interno di questi gruppi vengono promesse particolari funzioni di Facebook a patto che si vada su qualche sito esterno.

Come proteggersi? Basta fare un po' di attenzione e ricordarsi alcune regole fondamentali: le innovazioni di Facebook vengono lanciate dalla sua pagina ufficiale (qui), se di una cosa non si parla lì, non è vera. Nessuna applicazioni di Facebook viene rilasciata dopo l'iscrizione ad un gruppo o dopo aver convinto i propri contatti a iscriversi. Nessuno regala ricariche telefoniche su Facebook, mai. E soprattutto, evitate di invitare i vostri amici ad iscriversi a gruppi su cui non siete assolutamente certi.

E se pensate che ad iscrivervi, in fondo non fate male a nessuno, ricordatevi che così  prolungate l'esistenza di gruppi dannosi e spesso fraudolenti. Oltre al rischio di passare per stupidi o scocciatori.