di Floriana Ferrando

Il videogioco più atteso di tutti i tempi, così Stuart Rowe di Play.com definisce Call of Duty: Modern Warfare 2  e anche Amazon sembra essere d’accordo. Il nuovo videogame che catapulta il giocatore nel bel mezzo di uno scenario bellico, fra mitra e attacchi terroristici, sta facendo molto parlare di sé.

In molti hanno accusato di irresponsabilità gli ideatori del gioco. E la polemica ha assunto anche connotati politici. Il parlamentare laburista Keith Vaz ha annunciato di voler discutere le sue preoccupazioni in Parlamento. Al centro della controversia una scena in particolare, ambientata all’interno di un aeroporto russo dove il giocatore, che veste a tutti gli effetti i panni di un soldato, uccide dei civili inermi al fine di infiltrarsi in un gruppo terroristico.

A nulla sono servite le dichiarazioni del distributore del gioco secondo cui gli utenti vengono adeguatamente avvertiti della brutalità del gioco, che è comunque riservato ai maggiori di diciassette anni. I critici non si sono fatti sfuggire quest’occasione per accusare Activision di malafede: avvertenze di contenuti estremi invogliano al gioco, soprattutto tra gli utenti più giovani.

Eppure non la pensano così i tanti appassionati che ne discutono online. In Italia c’è chi parla di “gioco definitivo, e non sto esagerando. Credo proprio abbiano sfornato un masterpiece a 360 gradi!”, migliore addirittura di Fallout 3, titolo cult della passata stagione. Mentre in Inghilterra i fan hanno trovato un “portavoce” autorevole in Tom Watson, altro parlamentare che ha recentemente aperto Gamer’s Voice, un gruppo su Facebook contro le continue critiche dei giornali e del Governo britannico al mondo dei game.

Una polemica, già sentita in occasione dell’uscita nel 2008 di Grand Theft Auto IV, che non ha frenato le vendite di Call of Duty: 1.23 milioni di copie nel Regno Unito solamente durante il primo giorno di vendita, un vero e proprio record.


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